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La vigilia di un abominio.

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Post by Shelby on Thu 07 Feb 2008, 16:34

Spero che almeno questo tema vi interessi, soprattutto perché siamo arrivati ad una situazione di assurdo dominio del non senso.
L'Italia è sull'orlo di un pericoloso baratro, a mio avviso, e stiamo per caderci dentro. Dico questo in relazione alla malsana idea che la chiesa da anni sponsorizza riguardo all'aborto.
Aborto è uccisione, aborto è omicidio, aborto è male. Adesso che finalmente la massa dei porconi tornerà al governo, la legge sull'aborto sarà la prima cosa che andranno a toccare e, così, ritorneremo indietro di anni, se non secoli. A questo punto smetto di parlare e lascio la parola a Giuseppe Genna ed al suo articolo "Difendere la legge 194, a ogni costo" su Carmilla on-line:

(ve ne riporto l'inizio perché ci tengo a che lo leggiate e spero di stimolarvi alla lettura e che qualcuno intervenga perché è assurdo che l'attualità interessi solo a 4 persone alla volta, soprattuto questo tipo di attualità)

Dunque, nell'avanguardia della decadenza italiana, nella culla della sua dissoluzione, cioè nella Milano che guida il mostro lombardo, ci si prepara a "nuovi limiti all'aborto terapeutico, vietato dopo la 21esima settimana (o, tutt'al più, dalla 22esima e 3 giorni). Non solo: l'interruzione di gravidanza per motivi di salute della donna vincolata al via libera di un'équipe di specialisti (tra cui, eventualmente, anche uno psichiatra). E il divieto dell'aborto selettivo in una gravidanza gemellare in assenza di reali problemi fisici o psichici della paziente" (così il Corsera di oggi).
Una Regione che è stata occupata nei ruoli chiave da Comunione e Liberazione, con particolare metodica nei settori della sanità e dell'educazione, annuncia cosa sta per scatenarsi nel Paese: la revisione dall'alto della legge 194, una conquista di civiltà che, secondo il cardinale Ruini, siccome data trent'anni, dovrebbe "essere rivista". Rivista: si tratta infatti del più pernicioso revisionismo. Poiché il referendum sulla Repubblica data cinquantun anni, a maggior ragione andrebbe rivisto. Si torni alla monarchia...
C'è poco da ridere, in realtà: è la vigilia di un abominio, che si sta preparando con scientezza da anni e che si realizza nella fase di più grave crisi civile, sociale, politica e di ideali di tutta la storia democratica italiana. Sia chiaro: a confronto di quanto sta accadendo in questi anni, qualunque scossa pregressa alle fondamenta del Sistema italiano ha l'intensità di una carezza rispetto a quella di un sisma del decimo grado.

Le libertà collettive stanno subendo un processo di revisione a partire dal Parlamento (o dalle giunte regionali che, non essendo autonome, si comportano come se lo fossero), nello spregio della Costituzione e delle conquiste popolari che hanno sancito referendum decisivi e storicizzati, dai risultati acquisiti nel segno della libertà di coscienza. Ciò significa concretamente: le coscienze sono in pericolo, la vita civile è al collasso, la violenza invisibile retaggio del passato è alle porte. Hanno cominciato dall'economia, hanno travolto la pedagogia, e adesso minacciano direttamente i diritti della donna.
La legge 194 sull'interruzione di gravidanza è l'ultimo bastione dell'eventuale esistenza di una collettività orientata alla libertà e alla garanzia degli ideali democratici.
Siamo prossimi al crollo definitivo della nazione che abbiamo conosciuto e per la quale sono state condotte lotte e raggiunte conquiste di ineliminabile progresso.
Ciò che sta accadendo in questi giorni, in questi mesi, in questi anni, sancisce la prossimanza a questo drammatico punto di non ritorno. Prima di affrontare il problema della revisione della legge 194, ecco uno specchio sommario, a volo d'uccello, della situazione italiana - contesto indispensabile per comprendere cosa è accaduto e cosa sta per accadere:

- La politica è in fase paradossale: non esiste più una differenza consolidata e certa tra destra e sinistra, e il parlamentarismo sta mostrando il suo lato più debole, corrotto, interessato all'autopreservazione; al tempo stesso, non è mai esistito un desiderio tanto intenso, da parte dei giocatori parlamentari, di intrudersi nella vita vissuta del popolo italiano, mediante continui richiami a riforme radicali, che sfigurano l'identità della libera circolazione delle coscienze e dello spazio decisionale comunitario e individuale.
- Ciò è dovuto alla sciagurata decisione del medesimo popolo italiano che, non capendo assolutamente un cazzo di sistemi elettorali, votò nel '92 sull'onda dell'emozione mediatica il "rinnovamento" elettorale proposto da Mariotto Segni col suo referendum, ingollando la pillola bipolarista della riforma uninominale, che ha condotto all'attuale situazione. E' lì, nel 1992, che si pone lo snodo decisivo di quella che non esito a chiamare "decadenza italiana", nonostante abbia da sempre in disprezzo le istituzioni del Paese in cui vivo e le modalità con cui esse hanno obbligato a viverci. In quella fase viene eliminata la Democrazia Cristiana, sotto la spinta delle inchieste legate a Mani Pulite (su cui bisognerà intervenire con ricerche storiche, a partire dal fatto che nell'87 inchieste equivalenti erano state insabbiate). L'eliminazione della DC lascia la Chiesa senza referente politico: maturerà, la Chiesa stessa, la decisione di intervenire direttamente nella vita del laico Stato italiano. E' nel 1992 che il freno politico al berlusconismo trionfante, cioè il politico Craxi, viene gioiosamente fatto fuori, per l'esultanza delle sinistre, che nemmeno immaginano cosa succede di lì a poco: tolta la maschera, Berlusconi ci mette direttamente la faccia. Con danni abnormi per il vivere collettivo. E' lo stesso problema dell'intrusione della Chiesa: senza referente politico, è essa stessa a esprimere e pressare; senza referente politico, è Berlusconi stesso a governare.
- L'Italia cade in un declino economico e in una stagnazione di mercato per i quali sono imputabili politiche di privatizzazione scellerata nei Novanta: una svendita a basso prezzo dello Stato. Penetra, tuttavia, l'idea paradossale che un Paese equivalga a un'azienda.
- Si recepiscono senza discutere le politiche comunitarie più abiette, quali quelle relative alla flessibilità e all'intensificazione del precariato, con l'innalzamento esponenziale dell'ansia collettiva. Ciò non accadde dopo la sconfitta al referendum sulla scala mobile: semplicemente perché fu Craxi, ottenuta la vittoria sul PCI, a fermarne l'applicazione, che fu invece introdotta dal governo Amato, a Craxi pencolante.
- Cresce a dismisura la spettacolarizzazione: categoria politica che contagia la sinistra, grazie a un sistema elettorale che si sostenta di quella, sia su scala nazionale sia su scala locale. La sinistra diviene riformista e tutto ciò che non va nella direzione vorace e speculativa delle "riforme" è tacciato di massimalismo, come se il massimalismo fosse un insulto.
- Con le destre al potere, non esistendo più il freno politico dato dall'equilibrio DC-PSI, mutano i costumi, vengono adottate politiche sempre più restrittive della libertà di espressione (si veda l'apparato legislativo sulla diffamazione e l'incremento di cause derivantene: si tratta, si badi, di reati di opinione). Tutto l'irrisolto nazionale, cioè almeno un decennio e mezzo, è sottoposto a un feroce revisionismo, che sfiora la sete di vendetta. Il revisionismo attacca addirittura le fondamenta dello Stato. si revisiona la storia partigiana, si revisiona il referendum sulla democrazia. Vengono occupati posti chiave e le "riforme" prendono corpo: a partire da quello che da sempre è stato il laboratorio di prova italiano, cioè la Lombardia, dove, sotto il governo ormai eterno di Roberto Formigoni, si occupano strategicamente i settori della sanità, con una riforma che fa sì che a Milano diventi quasi impossibile curarsi col sistema pubblico, e le scuole si mutino, oplà, in aziende, con crollo relativo dei livelli di educazione.- La Chiesa lancia le sue battaglie per la famiglia, fottendosene delle famiglie: è lo stesso processo di ipocrisia che conduceva ai tempi certi privilegiati a ottenere l'annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota. In occasione della proposta di patti di convivenza che siano legalmente identici tra unioni eterosessuali e omosessuali, al Family Day organizzato da Ruini in persona sfila una teoria imbarazzante di sostenitori, politici di primo piano: gente separata, segretari di partito che convivono dopo avere divorziato, ex premier con amanti conclamate mentre consumano le seconde nozze, un ex fascista a difesa del "fondamento della società" e che da lì a pochi mesi vede nascere una bambina dall'amante televisiva e sfascia il proprio nucleo familiare.
- Sulla questione delle cellule staminali, la battaglia lanciata da Ruini è ai suoi livelli più elevati. L'Italia rimane indietro perfino quanto alla genetica, campo in cui eccellerebbe se non fosse in atto un piano di dismissione della ricerca d'avanguardia.
- Nessun controllo statale tutela i cittadini dagli indiscriminati aumenti che devastano il bilancio delle famiglie italiane dal giorno successivo all'introduzione dell'euro. I prezzi raddoppiano: e accade in Italia più che altrove. I salari non raddoppiano affatto il potere d'acquisto. Cresce un malcontento generalista, spettacolarizzato, non incanalato da alcun massimalismo politico, poiché il massimalismo e la lotta ideologica sono ormai un insulto - è questa la vittoria della spettacolarizzazione, che in termini più semplici significa non avere più voglia di pensare a un cazzo e avere solo il desiderio di ruminare cazzate, come dimostra l'incremento di interesse per casi apicali di cronaca nera, sempre più frequenti e sempre più proposti come referendum degni di una plebaglia in attesa che cali la ghigliottina in Place de Grève.
- In tale modo è compiuta la trasformazione dello zoccolo duro dell'impegno in zoccolo duro del forcaiolismo più bieco, del tutto connaturato al DNA italico, e che è un elemento di disgregazione civile in passato temperato dal sistema partitico e dalle ideologie correnti ai tempi, mentre ora è viscerale, privo di freni e favorito dal sistema politico, il quale sembrerebbe esserne la vittima sacrificale, mentre ne è l'intascatore principale in termini di esiti e di plasmabilità della pubblica opinione. Dalle denunce virulente di Travaglio all'esplosione transitoria ma assai radicata della protesta lanciata da Grillo il passo non è breve: non c'è proprio il passo.
- L'aumento di insofferenza, voluto e deliberato e realizzato in questo modo nell'arco di un decennio, colpisce gli strati deboli della società, innalza l'odio e il razzismo nei confronti della popolazione immigrata nel Paese, fa andare alle stelle la violenza invisibile nei confronti dei soggetti più fragili e a rischio: bambini e donne. L'incredibile ondata di razzismo, popolare e parlamentare e financo legislativo che è stato denunciato nell'appello lanciato con la sigla Triangolo Nero, in occasione dell'autentica caccia al rumeno, è la più recente ed eclatante manifestazione di un sentimento indotto a livello massivo e latente nel corredo genetico italiano. [...]

Spero di avervi stimolato, ovviamente nono sono d'accordo con tutto quello che c'è scritto sull'articolo, ma mi piacerebbe discuterne con voi (è un forum, no? E' il posto ideale per farlo :D su su, non servono lauree particolare per avere idee in proposito).
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Post by ilSignorCarlo on Thu 07 Feb 2008, 17:47

Wow, le analisi politico-sociali di Giuseppe Genna sono sempre incredibilmente precise, spietate e stimolanti.

Il quadro riassuntivo dell'Italia degli ulti 20 anni, in una paginetta d'articolo, è incredibile. Ammetto la mia ignoranza riguardo certi punti del discorso, ad esempio:

Ciò è dovuto alla sciagurata decisione del medesimo popolo italiano che, non capendo assolutamente un cazzo di sistemi elettorali, votò nel '92 sull'onda dell'emozione mediatica il "rinnovamento" elettorale proposto da Mariotto Segni col suo referendum, ingollando la pillola bipolarista della riforma uninominale, che ha condotto all'attuale situazione. E' lì, nel 1992, che si pone lo snodo decisivo di quella che non esito a chiamare "decadenza italiana"

Non ho praticamente idea di che referendum stia parlando qui e non saprei dare un'opinione al riguardo. Altri più documentati che ne pensano? Chiedo perché appunto mi incuriosisce come lo ritenga un momento cruciale per la recente storia italiana. Spesso questo punto corrispondeva a Craxi, quindi vorrei capire meglio cosa intenda lui e quanto possa essere vero.

E' interessante pure il suo punto di vista riguardo i ruoli assunti dalla chiesa e da Berlusconi dopo, rispettivamente, la caduta della Democrazia Cristiana e di Craxi:

L'eliminazione della DC lascia la Chiesa senza referente politico: maturerà, la Chiesa stessa, la decisione di intervenire direttamente nella vita del laico Stato italiano. E' nel 1992 che il freno politico al berlusconismo trionfante, cioè il politico Craxi, viene gioiosamente fatto fuori, per l'esultanza delle sinistre, che nemmeno immaginano cosa succede di lì a poco: tolta la maschera, Berlusconi ci mette direttamente la faccia. Con danni abnormi per il vivere collettivo. E' lo stesso problema dell'intrusione della Chiesa: senza referente politico, è essa stessa a esprimere e pressare; senza referente politico, è Berlusconi stesso a governare.


Poi:
Nessun controllo statale tutela i cittadini dagli indiscriminati aumenti che devastano il bilancio delle famiglie italiane dal giorno successivo all'introduzione dell'euro. I prezzi raddoppiano: e accade in Italia più che altrove. I salari non raddoppiano affatto il potere d'acquisto. Cresce un malcontento generalista, spettacolarizzato, non incanalato da alcun massimalismo politico, poiché il massimalismo e la lotta ideologica sono ormai un insulto - è questa la vittoria della spettacolarizzazione, che in termini più semplici significa non avere più voglia di pensare a un cazzo e avere solo il desiderio di ruminare cazzate, come dimostra l'incremento di interesse per casi apicali di cronaca nera, sempre più frequenti e sempre più proposti come referendum degni di una plebaglia in attesa che cali la ghigliottina in Place de Grève.

Questo modo di fare di quello che in maniera piuttosto vaga viene spesso indicato come "il popolo italiano" è piuttosto noto a tutti. E' quella specie di qualunquismo che sfocia in un disinteresse totale per tutto. Anche se al contrario di quello che dice lui, non sono sicuro che non sia stato incanalato da alcun massimalismo politico. Forse non si tratta di massimalismo, ma Berlusconi di gente del genere secondo me ne incanala parecchia. No?

Con l'elezione al soglio pontificio di Joseph Ratzinger, l'attacco alla laicità dello Stato raggiunge vertici inaccettabili - ma ormai non esiste alcun soggetto politico di stazza che si opponga a questa indebita intrusione. Tutto ciò mentre la Chiesa perde in Italia fedeli e vocazioni. Votata al principato della dottrina morale anziché di quella metafisica, la Chiesa diventa ciò che diventa sempre il portatore di un'istanza morale: diventa un'entità politica. Il che, sia chiaro, è sempre stato, tranne brevi periodi, per almeno milletrecento anni.

Poi in realtà l'articolo parlerebbe delle donne, della libertà delle donne, del loro diritto di effettuare scelte secondo la propria coscienza:

Si tratta di una battaglia che non concerne la politica, non concerne il nichilismo o il relativismo denunciati da quello scomodo ospite capitolino che è il microStato vaticano: concerne le donne. La scelta è loro e deve essere mantenuta tale. Nessuno può arrogarsi il diritto di sostituirsi alla libertà di coscienza di una donna. Libertà di coscienza che va esercitata in un momento delicatissimo a livello collettivo e a proposito di un momento delicatissimo a livello coscienziale: non conosco una donna che abbia praticato un'interruzione di gravidanza uscendone felice, contenta, euforica e gioiosamente spensierata da una simile sofferta esperienza.

Non c'è discussione di bioetica che tenga. Da una parte, sono schierati i revisionisti con le loro ragioni tomistiche, con i loro articoli di fede fuori dalla storia e per nulla metafisici ma del tutto secolari, con le loro linee di principio che appartengono alla propria confessione che (a differenza di tutte le metafisiche) sostiene di essere detentrice dell'unica verità e che non sa nemmeno cos'è la vita mentre propaganda la difesa della stessa, a costo della perdita di pietà (qui svetta, su tutte le altre vicende, quella dei funerali negati a Piergiorgio Welby: una delle decisioni più vergognose della Chiesa cattolica contemporanea) e dunque della perdita di amore; dall'altra parte non c'è nessuna confessione e nessuna ideologia: ci sono le donne e c'è la loro libertà in pericolo.

Segnalo anche quest'altro articolo, molto più breve, riguardante la rianimazione e il giornalismo, diciamo: http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=3234

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Post by Wick on Thu 07 Feb 2008, 18:27

Per me la frase chiave di tutta la questione è questa:
Nessuno può arrogarsi il diritto di sostituirsi alla libertà di coscienza di una donna.
Ed è questo che non capisco e non capirò mai dei cattolici, così come delle religioni in generale: non vuoi abortire? Non farlo. Non vuoi la fecondazione eterologa? Non farla. Non vuoi convivere? Non farlo. Ma, porca miseria, perché devi impedirlo anche a tutti gli altri? Si può sapere perché si deve estendere la propria moralità agli altri? È troppo difficile il concetto di libertà di scelta?
Andando avanti, mi ha colpito il fatto che ho pensato spesso anche io questa cosa:
La Chiesa lancia le sue battaglie per la famiglia, fottendosene delle famiglie: è lo stesso processo di ipocrisia che conduceva ai tempi certi privilegiati a ottenere l'annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota. In occasione della proposta di patti di convivenza che siano legalmente identici tra unioni eterosessuali e omosessuali, al Family Day organizzato da Ruini in persona sfila una teoria imbarazzante di sostenitori, politici di primo piano: gente separata, segretari di partito che convivono dopo avere divorziato, ex premier con amanti conclamate mentre consumano le seconde nozze, un ex fascista a difesa del "fondamento della società" e che da lì a pochi mesi vede nascere una bambina dall'amante televisiva e sfascia il proprio nucleo familiare.
E mi piace la lapidarietà di questa frase, che dice tutto quello che c'è da dire a riguardo:
Il Paese va in guerra, ma nessuno viene avvertito che è in guerra.
Gran bell'articolo.

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Post by Jocchan on Fri 08 Feb 2008, 13:40

Io da tempo mi trovo nella bizzarra posizione di persona credente ma al contempo letteralmente disgustata da quell'organizzazione chiamata Chiesa.

Non parlo dei veri e propri crimini contro l'umanità perpetrati nella storia. Lasciamo perdere le crociate, la vendita delle indulgenze e tutte le schifezze fatte in nome di un'altra divinità chiamata Denaro.

Concentriamoci sul presente: abbiamo un organismo artritico ancorato a dogmi che si sono andati via via costruendo in questi duemila anni - e che ben poco hanno a che fare con i veri fondamenti della religione Cristiana - che conserva un enorme potere sia materiale che mediatico - soprattutto qui da noi, vista la vicinanza con il Vaticano - e che, purtroppo, continua a influenzare il volgo ignorante (magari un pò meno rispetto al medioevo, ma comunque ancora troppo per rendersene conto).

L'evidente ipocrisia che regna sovrana in questa organizzazione alla fine verrà notata solo da quattro gatti. Nel frattempo, evviva il Papa.
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Post by Ninus on Fri 08 Feb 2008, 19:48

Non ho praticamente idea di che referendum stia parlando

Parla di quello sul sistema elettorale.
Praticamente assieme ai radicali fu il Psi, quello buono, quello prima del "craxismo", quello dei Nenni e dei Pertini, che fece la battaglia "laica" su aborto e divorzio. Ora la Dc non poteva già dal 1960 fare governi "centristi", quindi il Psi era l'ago della bilancia, senza il Psi niente governo. Credo si riferisca a questo equilibrio, che si è spezzato.

Dopo la riforma elettorale, dal proporzionale, al mattarellum, gli ex Dc servono a tutti per governare, l'Udc (ed i molti transfughi in An e Fi) da un lato, il Ppi, la Margherita, ed ora il Pd dall'altro.
Insomma con il maggioritario "comanda il centro", la chiesa (mi raccomando la c minuscola) scende in campo direttamente, più il fatto che le tv quando va la destra sono tutte da una parte, fanno si che da 14 anni si cerca attraverso le televisioni di far dimenticare, di fare revisionismo ecc...

Insomma prima comandava il Psi e bisognava fare compromessi, ora comandano gli ex Dc, come Binetti-Andreotti-Mastella docent.

Ed è questo che non capisco e non capirò mai dei cattolici, così come delle religioni in generale: non vuoi abortire? Non farlo. Non vuoi la fecondazione eterologa? Non farla. Non vuoi convivere? Non farlo. Ma, porca miseria, perché devi impedirlo anche a tutti gli altri? Si può sapere perché si deve estendere la propria moralità agli altri? È troppo difficile il concetto di libertà di scelta?

I Cattolici sono proseliti, e quelli di altre religioni anche. Non è nella loro cultura.

Infine volevo chiarire che sono proporzionalista convinto. Se non ci fosse il maggioritario, An e Lega vedrebbero il governo con il binocolo.
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Post by Shelby on Mon 11 Feb 2008, 15:18

Ed è questo che non capisco e non capirò mai dei cattolici, così come delle religioni in generale: non vuoi abortire? Non farlo. Non vuoi la fecondazione eterologa? Non farla. Non vuoi convivere? Non farlo. Ma, porca miseria, perché devi impedirlo anche a tutti gli altri? Si può sapere perché si deve estendere la propria moralità agli altri? È troppo difficile il concetto di libertà di scelta?

I Cattolici sono proseliti, e quelli di altre religioni anche. Non è nella loro cultura.

Infine volevo chiarire che sono proporzionalista convinto. Se non ci fosse il maggioritario, An e Lega vedrebbero il governo con il binocolo.[/quote]

Esattamente.
Il fulcro è il proselitismo, non sono come i Testimoni di Geova che vanno porta a porta, ma solo perché possono farlo gestendo la politica in Italia. La vigilia di un abominio. 381596

Secondo me siamo messi proprio male La vigilia di un abominio. 469285
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Post by Ninus on Tue 12 Feb 2008, 11:26

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Post by ilSignorCarlo on Tue 12 Feb 2008, 12:08


In assenza di sondaggi, ora si affida ai bookmaker:

Berlusconi wrote:un bookmaker inglese dà la mia vittoria a 1,25 e quella di Veltroni a 3,50. - rivela al settimanale Tempi - Quindi io ho il triplo delle possibilità di vittoria rispetto al Pd

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Post by Jocchan on Tue 12 Feb 2008, 17:03

ilSignorCarlo wrote:In assenza di sondaggi, ora si affida ai bookmaker:
Il prossimo passo è il mago Otelma.
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Post by Shelby on Tue 12 Feb 2008, 19:00

Io dico solo che è assurdo e che è troppo irreale per essere vero La vigilia di un abominio. 273852

ma lo è ç_ç
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Post by Ninus on Tue 12 Feb 2008, 20:38

Berlusconi wrote:un bookmaker inglese dà la mia vittoria a 1,25 e quella di Veltroni a 3,50. - rivela al settimanale Tempi - Quindi io ho il triplo delle possibilità di vittoria rispetto al Pd

Anche le agenzie di rating e le banche dicevano fino all'ultimo minuto che i bond Parmalat, Cirio, le azioni Enron erano buone. La vigilia di un abominio. 207830

Edit:

Inoltre non capisco a cosa serva dire che si è in vantaggio nei sondaggi prima che si facciano le elezioni?
A cosa serve? C'è veramente qualche effetto sugli elettori, sono portati a votare il "presunto carro dei vincenti"? E perchè mai? Che senso ha? Boh?
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Post by ilSignorCarlo on Tue 12 Feb 2008, 20:57

Ninus wrote:Inoltre non capisco a cosa serva dire che si è in vantaggio nei sondaggi prima che si facciano le elezioni?
A cosa serve? C'è veramente qualche effetto sugli elettori, sono portati a votare il "presunto carro dei vincenti"? E perchè mai? Che senso ha? Boh?

Beh non saprei esattamente, ma io penso che un certo effetto possa avercelo. Magari non ha un effetto concreto sul risultato delle elezioni, ma sul personaggio di Berlusconi sì. Lui spara numeri e, probabilmente a molti, apparirà ancora di più un vincente, o uno che è apprezzato all'estero, ad esempio.

Del tipo: eeeh, se anche fuori dall'Italia dicono che Berlusconi va forte, allora ci crediamo.

In effetti questo tipo di ragionamento potrebbe spingere pure qualche "indeciso" a stare dalla sua.

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Post by Shelby on Wed 13 Feb 2008, 01:46

Mah alla fine tutto il periodo pre elettorale è pieno di colpi di scena, dichiarazioni ad effetto, scenate isteriche e quant'altro, che senso hanno?

Credo che l'apparenza da vincente conti molto, ti rende carismatico ed influenza chi di politica e di società in generale non ne capisce una cippa :P

Ma la vera domanda è: cambierà mai qualcosa?
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Post by Ninus on Wed 13 Feb 2008, 02:16

Ma la vera domanda è: cambierà mai qualcosa?

Se le persone votano "il vincente" o "a simpatia" no.

E' bello sentire che con berlusconi tornano le stronzate in politica.
Taglierà l'Ici tagliando gli "sprechi" della spesa pubblica, ho letto.
Non poteva dire direttamente "taglierò l'Ici stampando titoli di stato"?
Sarebbe stato più carino perchè potevo rispondergli "e chi se ne frega, io i titoli di stato li compro tedeschi, mica sono scemo. Loro si che me li rimborsano di sicuro."

Mi domando perchè gli italiani dopo che hanno assaggiato il gusto amaro del risanamento votano ancora per questo cazzone che indebiterà tutti di nuovo cosicchè dovranno assaggiare di nuovo la clava del riordino dei conti.
Per non dire tutte le stronzate su diritti civili e sulla sua professione di delinquente abituale...

Come ho detto già altre volte, l'Italia è la Napoli d'Europa. La vigilia di un abominio. 207830
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Post by Wick on Wed 13 Feb 2008, 19:32

Ninus wrote:Come ho detto già altre volte, l'Italia è la Napoli d'Europa. :asd:
E allora Napoli cos'è, rispetto all'Europa? :|

Comunque, volevo sottoporre alla vostra cortese attenzione questo video con Paola Cortellesi, e direi che è in perfetta sintonia con la nostra discussione :D


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Post by Shelby on Thu 14 Feb 2008, 00:52

Wick wrote:
Ninus wrote:Come ho detto già altre volte, l'Italia è la Napoli d'Europa. La vigilia di un abominio. 207830
E allora Napoli cos'è, rispetto all'Europa? :|

Comunque, volevo sottoporre alla vostra cortese attenzione questo video con Paola Cortellesi, e direi che è in perfetta sintonia con la nostra discussione :D


io non lo vedo ç_ç....è normale? Shocked

Edit: ora che l'ho quotato, me l'ha visualizzato O.O La vigilia di un abominio. 798183
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Post by Wick on Thu 14 Feb 2008, 01:18

Shelby wrote:io non lo vedo ç_ç....è normale? :shock:

Edit: ora che l'ho quotato, me l'ha visualizzato O.O :eHHH
Non è molto normale, temo: io lo vedo anche fuori dal quote °_°;

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Post by Shelby on Sat 16 Feb 2008, 02:13

Adesso il Ferrarrone si è lanciato ed ha fattola lista pro life. Io sono esterefatta, chissà se continua a fare lo sciopero della fame a favore della moratoria per l'aborto. (Non so se lo sapevate, ma qualche tempo fa ha avuto questa brillante idea O_O, forse si voleva mettere a dieta ed ha pensato bene di infilarci la religione, che ormai è diventata un jolly, sta bene su tutto!)
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Post by Ninus on Sat 16 Feb 2008, 11:19

Secondo me Ferrara ha solo il sogno di diventare sentore. Siccome non può diventare senatore a vita per via del pessimo giornalismo che ha sempre fatto cerca di entrarci con la lista probabbi. Non poteva farlo entrando in senato con berlusconi?

Secondo. Perchè protestano solo le donne a favore dell'aborto? Ai mariti/conviventi, ai fratelli, non gliene frega niente del figlio/nipote??

Terzo. Perchè non candida anche Ferretti dei Csi? La vigilia di un abominio. 207830

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Post by Shelby on Sat 16 Feb 2008, 13:43

Ninus wrote:

Terzo. Perchè non candida anche Ferretti dei Csi? La vigilia di un abominio. 207830

Ciau


eeeeeh fighissima questa!!!
Ma che ne sai, magari lo vedremo lì con le capre ed i buoi O_O
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Post by ilSignorCarlo on Sat 16 Feb 2008, 13:55

Shelby wrote:eeeeeh fighissima questa!!!
Ma che ne sai, magari lo vedremo lì con le capre ed i buoi O_O

Con la cavalla. La cavalla!!!

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Post by Ninus on Sat 16 Feb 2008, 14:29

La vigilia di un abominio. 207830

Esatto con la cavalla ed i buoi.
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Post by Wick on Sat 16 Feb 2008, 14:49

Con le cavalle che si fanno trombare (dai buoi?) senza fecondazione assistita. Perché la fecondazione assistita è un passatempo dei ricchi annoiati, ricordiamolo u_u

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Post by Shelby on Sat 16 Feb 2008, 16:00

Ferrara è in cerca di quell'attezione che lo soddisfi e gli dia la giusta importanza, non gliene frega un cacchio di nulla del feto o della religione.

E' imbarazzante che faccia queste scenette e disgustoso all vista.
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Post by ilSignorCarlo on Sat 16 Feb 2008, 16:06

Shelby wrote:Ferrara è in cerca di quell'attezione che lo soddisfi e gli dia la giusta importanza, non gliene frega un cacchio di nulla del feto o della religione.

Macché, scherzi? Lui ha trovato la verità sulla vita umana, dopo un'attenta ricerca.

Leggi un po' qui: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200802articoli/30167girata.asp

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