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Linux: la maledizione di essere aggratis!

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Post by ilSignorCarlo on Mon 18 Feb 2008, 14:08

Sono incappato in questo articolo, scritto da uno (credo) psicologo, non un informatico. Spiega un po' a modo suo perché Linux, nonostante sia un ottimo sistema operativo, e, soprattutto, nonostante sia aggratis, non riesca ancora effettivamente a concorrere con Windows o Max. La ragione, secondo lui, non sta nel fatto che gli altri due si trovino preinstallati sulle macchine, ma proprio nel fatto che Linux sia gratuito, il che, diciamo, insospettisce gli utenti. Cioè, da un punto di vista puramente psicologico e, direi, istintivo, non ci si fida troppo di una cosa che ci viene data gratuitamente.

The above story illustrates a basic human nature. We don't value things we can get easily. Yet we'd climb mountains, cross rivers and travel across deserts just to reach something we can't easily get our hands on.

Humans are naturally suspicious of that which comes too easily.

Buttandola giù in maniera semplice, il tizio immagina uno scenario dove un utente inesperto di computer e tecnologie varie compra un computer vergine, senza sistema operativo. Ha due amici che gli propongono 1) una copia pirata di Windows, 2) Linux Ubuntu.

L'utente sa che il primo costa 300 dollari e passa, mentre il secondo è gratuito. Si orienterà quindi verso quello più costoso, senza preoccuparsi troppo degli effettivi pregi e difetti di entrambi i sistemi.

La questione penso sia un po' banalizzata, però penso che non sia poi così lontana dalla realtà. Ricordo anche che al riguardo c'era un racconto di David Foster Wallace, ma non ricordo il titolo.

Ecco comunque il post completo: http://blog.anamazingmind.com/2008/02/why-linux-doesnt-spread-curse-of-being.html

Alla fine del post il tipo propone di proporre Ubuntu in modo del tutto diverso, facendo credero di averlo ottenuto tramite giri assurdi e in maniera più o meno illegale, a un prezzo stracciato per quel che effettivamente è il suo valore e solo dopo elencando i pregi. Dice che documenterà l'esperimento sul blog a breve. Sono curioso :D

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Post by Shelby on Mon 18 Feb 2008, 14:14

Io credo non sia tanto strano quello che dice questo studioso, il fondo la nostra mente conosce e reagisce secondo dei meccanismi che la psicologia sociale analizza (si parla di sciena, non sono opinioni personali o fantasie) e studia.

L'uomo della strada vive in balia di alcuni comportamenti predeterminati e definiti, dettati da diverse esigenze alle quali il nostro cervello risponde per sopravvivere.

Il punto è che ad un certo momento, siccome siamo essere pensanti e con possibilità di discernere, sarebbe il caso di andare oltre e prendere coscienza di come agiamo e reagiamo.

Nel frattempo potrebbero anche semplificare Linux anche per chi non è un informatico o si diletta in tale materia ç_ç.
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Post by ilSignorCarlo on Mon 18 Feb 2008, 14:25

Shelby wrote:Io credo non sia tanto strano quello che dice questo studioso, il fondo la nostra mente conosce e reagisce secondo dei meccanismi che la psicologia sociale analizza (si parla di sciena, non sono opinioni personali o fantasie) e studia.

Infatti non metto in dubbio che ci sia del vero in quel che dice, ma temo che purtroppo la questione non sia tutta lì. Oltre questa ipotesi di diffidenza verso ciò che è gratuito, se comparato a un prodotto costoso, c'è anche una diffidenza verso Linux in sé, ritenuto qualcosa di difficile, complesso, non intuitivo e adatto a una stretta cerchia di nerd-geek-informatici-genialoidi -- come del resto dici tu stessa dopo.

A questo si aggiunge la pigrizia che non spinge la gente nemmeno a provarlo. Il fatto di non trovarselo preinstallato per me ha un peso enorme. Tu hai un computer nuovo e se anche sei un minimo curioso di vedere com'è questo Linux devi installare qualcosa. Sono sicuro che la pigrizia abbia anche più peso quindi.

Anche se potrei obiettare che ci sono le distribuzioni Live, e uno può provare Linux senza installare niente, inserendo semplicemente un cd, anche solo per esercitarsi e vedere un po' com'è l'ambiente.

Nel frattempo potrebbero anche semplificare Linux anche per chi non è un informatico o si diletta in tale materia ç_ç.

Beh, se non fai un tentativo non puoi mai sapere quanto in realtà sia semplice, ad esempio, Ubuntu.

Ora come ora, se tu non avessi mai messo mani su un computer, quindi non conosci Windows o altro e ti trovassi di fronte a Ubuntu o Windows, beh, Ubuntu penso sia molto più intuitivo. Ha un funzionamento più logico. Purtroppo la maggior parte della persona dipende da Windows, letteralmente direi. E' difficile modificare radicalmente le proprie abitudini. Per questo comunque serve anche una certa volontà nel fare un cambiamento del genere. Ma, ripeto, si può fare gradualmente usando le distribuzioni Live, ad esempio.

Già che ci siamo, ecco un link :D
http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=Ottenere_Ubuntu

Potete scaricarlo o farvi spedire il DVD con Ubuntu a casa, gratuitamente! Spedizione gratuita eh.
Varrebbe almeno la pena di tentare :\

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Post by Wick on Mon 18 Feb 2008, 15:18

ilSignorCarlo wrote:Sono incappato in questo articolo, scritto da uno (credo) psicologo, non un informatico. Spiega un po' a modo suo perché Linux, nonostante sia un ottimo sistema operativo, e, soprattutto, nonostante sia aggratis, non riesca ancora effettivamente a concorrere con Windows o Max.
Già, maledetto Max! L'ho sempre odiato: era un tipo che veniva a scuola con me e mi faceva sempre i dispetti. Su Max io ci scatarro su!
ilSignorCarlo wrote:La questione penso sia un po' banalizzata, però penso che non sia poi così lontana dalla realtà. Ricordo anche che al riguardo c'era un racconto di David Foster Wallace, ma non ricordo il titolo.
Il racconto è in Brevi interviste con uomini schifosi e si intitola "Il Diavolo è un tipo impegnato". Gran bel racconto :D
Shelby wrote:Nel frattempo potrebbero anche semplificare Linux anche per chi non è un informatico o si diletta in tale materia ç_ç.
Io credo che distribuzioni come Mandriva o Ubuntu siano già molto semplici, e migliorano sempre più in questa direzione. Come se non bastasse, su Internet si trova sempre aiuto quando ce n'è bisogno, e sempre gratuitamente.
Secondo me questo è un pregiudizio molto diffuso che non sarà facile abbattere :\

Il fatto è che comunque secondo me bisogna avere molta curiosità e voglia di scoprire se si passa da Windows a Linux, altrimenti si torna indietro subito.
Ricordo di aver letto da qualche parte una specie di legge che diceva più o meno che quando un utente passa da un programma con N problemi ad un programma con "N - 50" problemi, se comunque "N - 50" è maggiore di zero l'utente medio si lamenterà per il cambiamento :D

Chiudendo l'OT, comunque, è vero che quando le cose sono gratis noi ci insospettiamo, e questo vale anche per me, tipo nella sanità (cioè quando si pensa che un medico privato farà una visita migliore di quella che si può avere in ospedale, cosa che non è necessariamente vera), o anche in altre cose. I misteri della mente umana °_°

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Post by Shelby on Mon 18 Feb 2008, 15:46

Beh abbattere un pregiudizio è faticosissimo perché la mente tende solo a vedere le riprove a nostro favore, non quelle a sfavore.

Comunque io sto solo aspettando di avere il mio pc ( mio :carin: mio) per poterlo provare e poi vi saprò dire Linux: la maledizione di essere aggratis! 706892
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Post by ilSignorCarlo on Mon 18 Feb 2008, 15:48

Wick wrote:
ilSignorCarlo wrote:Sono incappato in questo articolo, scritto da uno (credo) psicologo, non un informatico. Spiega un po' a modo suo perché Linux, nonostante sia un ottimo sistema operativo, e, soprattutto, nonostante sia aggratis, non riesca ancora effettivamente a concorrere con Windows o Max.
Già, maledetto Max! L'ho sempre odiato: era un tipo che veniva a scuola con me e mi faceva sempre i dispetti. Su Max io ci scatarro su!

Eheh... che coglione!

Wick wrote:
ilSignorCarlo wrote:La questione penso sia un po' banalizzata, però penso che non sia poi così lontana dalla realtà. Ricordo anche che al riguardo c'era un racconto di David Foster Wallace, ma non ricordo il titolo.
Il racconto è in Brevi interviste con uomini schifosi e si intitola "Il Diavolo è un tipo impegnato". Gran bel racconto :D
Ecco, ricordavo ci fosse il diavolo di mezzo e ricordavo che fosse in quella raccolta.

Shelby wrote:Comunque io sto solo aspettando di avere il mio pc ( mio mio) per poterlo provare e poi vi saprò dire Linux: la maledizione di essere aggratis! 706892

Ma te l'ho detto, prova una versione live. Non devi pensare alle partizioni e nemmeno ad eventuali danni al pc. Metti il cd, carichi Ubuntu e via. Appena ti scocci, riavvii e sei su Windows. E' un ottimo modo per prendere confidenza e renderti conto di ciò con cui puoi avere a che fare. Senza installare niente.

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Post by Ninus on Mon 18 Feb 2008, 17:24

Purtroppo la maggior parte della persona dipende da Windows, letteralmente direi. E' difficile modificare radicalmente le proprie abitudini.

Ma con Linux non funzionano una marea di programmi.
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Post by Wick on Mon 18 Feb 2008, 17:58

Ninus wrote:
Purtroppo la maggior parte della persona dipende da Windows, letteralmente direi. E' difficile modificare radicalmente le proprie abitudini.

Ma con Linux non funzionano una marea di programmi.
Ma ci sono alternative open e gratuite al 99% di questi programmi. Di sicuro ci sono alternative validissime (se non anche migliori dei programmi proprietari) a tutti quelli che servono all'utente medio - ovvero quello che ascolta musica, guarda film, naviga, scarica, legge la posta, i PDF, fa le foto, le ritocca etc.

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Post by Ninus on Mon 18 Feb 2008, 18:59

Ma ci sono alternative open e gratuite al 99% di questi programmi.

Per i programmi musicali non ci sono alternative.
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Post by Wick on Mon 18 Feb 2008, 19:10

Non so bene cosa intendi con "programmi musicali", soprattutto perché non ne uso, ma so di sicuro che esistono: si può fare tranquillamente musica con Linux.
Anzi, il più importante blogger linuxiano in Italia, felipe di Pollycoke, suona la chitarra, e parla spesso di programmi musicali come Ardour o Audacity.

I problemi che Linux ha sono principalmente: i videogiochi (e vabbè), autocad (ma se non sei un architetto...) e il flash (e se non sei un webmaster che fa siti in flash...).
Tutto il resto mi pare sia fattibilissimo.

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Post by ilSignorCarlo on Mon 18 Feb 2008, 20:05

Ninus wrote:
Ma ci sono alternative open e gratuite al 99% di questi programmi.

Per i programmi musicali non ci sono alternative.

Di alternative ce ne sono. Non sono mai uguali ovviamente, ma non è detto che non siano altrettanto valide.

E poi su Linux c'è Jack, roba che Windows se la sogna ^^

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Post by Ninus on Mon 18 Feb 2008, 20:11

Beh ad esempio se uno vuole lavorare con i midi (ad esempio per registrare una canzone a casa propria se non si ha una batteria in casa si deve per forza scrivere al pc in midi) praticamente non c'è nulla con linux, almeno per i programmi con i suoni migliori.
Shocked
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Post by ilSignorCarlo on Mon 18 Feb 2008, 21:01

Ninus wrote:Beh ad esempio se uno vuole lavorare con i midi (ad esempio per registrare una canzone a casa propria se non si ha una batteria in casa si deve per forza scrivere al pc in midi) praticamente non c'è nulla con linux, almeno per i programmi con i suoni migliori.
Shocked

Beh, ne prendo uno che è un po' rinomato:

http://www.rosegardenmusic.com/

Per i suoni già pronti non so proprio dirti che tipo di compatibilità ci sia. Se sono in un formato aperto sono utilizzabili su Linux, altrimenti c'è un po' da adattarsi. Purtroppo non ne ho mai fatto uso e non saprei dirti, ma immagino che delle soluzioni ci siano.

In ogni caso Linux si sta orientando sempre più verso il supporto ad applicaizoni multimediali. Esistono diversi progetti, o distribuzioni Linux, pensati appositamente per lavorare con audio e video, ad esempio. Ovvero, distribuzioni che tu installi e hanno già una valanga di software pronto all'uso, con tanto di Kernel a bassa latenza per poter lavorare in realtime senza problemi.

Esistono sequencer audio e MIDI, drum machine e quant'altro.
Qui un bell'elenco di software organizzato in categorie: http://linux-sound.org/

Quest'altro è il sito di un ragazzo italiano che stava sistemando uno studio di registrazione professionale che girasse interamente intorno a Linux: http://www.emillo.net/home

Le possibilità non mancano.

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Post by Ninus on Mon 18 Feb 2008, 21:09

Wow non ne ero a conoscenza. Si spera che la qualità sia simile. Anche se dubito perchè spesso ci sono segreti industriali ed il livello non penso che sia come gli ultimi dell'arturia o della best service. :D

Anche se credo che nessun software libero nel campo midi possa superare quelli proprietari per il solo fatto che gli ingegneri vogliono essere pagati per il loro lavoro di ricerca.
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Post by ilSignorCarlo on Mon 18 Feb 2008, 21:18

Ninus wrote:Wow non ne ero a conoscenza. Si spera che la qualità sia simile. Anche se dubito perchè spesso ci sono segreti industriali ed il livello non penso che sia come gli ultimi dell'arturia o della best service. :D

Anche se credo che nessun software libero nel campo midi possa superare quelli proprietari per il solo fatto che gli ingegneri vogliono essere pagati per il loro lavoro di ricerca.

Beh, ma aspetta. Qui non si tratta più di software. Si tratta dei campioni audio, dei sample.
Cioè, la grossa casa produttrice di software ha un botto di soldi per pagare un sassofonista e registrarlo in tutti i modi possibili, con mille variazioni dinamiche etc. Prende le registrazioni, se le trasforma nel suo formato proprietario chiuso e le dà insieme al software.

Se per assurdo quei campioni venissero fatti in wav, potresti utilizzarli su Linux.

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Post by Claudio on Fri 11 Apr 2008, 13:06

bene prima ancora di leggere il post di nino ero intenzionato io a sollevare la discussione.

parto dall'ultima frase, "se per assurdo quei campioni venissero fatti in wav potresti utilizzarli su Linux"

beh i campioni sono fatti in wav! al massimo in alcuni dei sequencer piu rinomati ci sono i campionatori che utilizzano un formato proprietario, ma poco male visto che la maggiorparte sono campioni di merda.

I campioni (oneshots di batteria, campionamenti di strumenti vari) si acquistano (o scaricano illegalmente) in formato wav, da sempre e sempre così sarà.

Per nino: secondo me devi partire innanzi tutto dall'eliminare il concetto della potenza del Midi.
Il midi è una merda, sia che usi dei suoni midi, sia che usi dei suoni audio su un campionatore midi.
Non avrai mai, nemmeno con l'ultimo cubase o la migliore drumachine la stessa fedeltà dell'audio (partendo principalmente dall'attacco dei suoni che spesso è falsato)

Mi spiego meglio.

Per avere un risultato finale ottimo, la batteria va programmata con i singoli colpi montati sul sequencer su vari canali audio (un canale per ogni suono).

Tornando al thread: è vero che il problema di linux è il fatto che sia gratuito e tutti i programmi supportati sono opensource: software house importanti come Steinberg, Native Instruments, Ableton, non programmeranno MAI i loro software per distribuirli gratuitamente.
Quindi bisognerà aspettare qualcuno di grande scienza e grande cuore che faccia un programma OS all'altezza.

Oppure si potrebbe:

Utilizzare un sequencer su Linux per la pre produzione del brano (affidandosi comunque a strumenti virtuali ancora poco avanzati) per poi esportare in wav le singole tracce ed eseguire il missaggio su un sistema windows o maX con il dovuto sequencer professionale e i vari vst

questo perchè?

Perchè i motori audio (algoritmi di missaggio principalmente) dei sequencer su linux non sono ancora professionali.
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Post by Wick on Fri 11 Apr 2008, 13:22

Claudio wrote:Tornando al thread: è vero che il problema di linux è il fatto che sia gratuito e tutti i programmi supportati sono opensource: software house importanti come Steinberg, Native Instruments, Ableton, non programmeranno MAI i loro software per distribuirli gratuitamente.
Quindi bisognerà aspettare qualcuno di grande scienza e grande cuore che faccia un programma OS all'altezza.
Non entro nel merito delle discussioni dei programmi musicali perché fondamentalmente non ci capisco un cazzo, ma su questo punto ti sei sbagliato: su Linux possono girare programmi proprietari eccome! Un programma non deve essere per forza gratuito e/o open source per funzionare su Linux! Io stesso faccio uso di programmi closed (come, ad esempio, Javascript e Flash, senza i quali avrei difficoltà a navigare in Internet, o i driver per la scheda video o la scheda wireless...), e ci sono anche aziende che investono in versioni Linux dei loro programmi (ma sempre in versione closed!): da Nero a Google (tipo, Picasa o Google Desktop per Linux), passando per i vari giochi proprietari e a pagamento disponibili anche per il sistema operativo del pinguino (Doom, Half Life, Quake, Unreal...).
Insomma non ci sarebbe bisogno che queste software house aprano o regalino i loro prodotti: basterebbe che li rendessero semolicemente multipiattaforma - cosa che a me sembra buona, giusta e civile ^^

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Post by Ninus on Fri 11 Apr 2008, 13:26

Claudio wrote:Per nino: secondo me devi partire innanzi tutto dall'eliminare il concetto della potenza del Midi.
Il midi è una merda, sia che usi dei suoni midi, sia che usi dei suoni audio su un campionatore midi.
Non avrai mai, nemmeno con l'ultimo cubase o la migliore drumachine la stessa fedeltà dell'audio (partendo principalmente dall'attacco dei suoni che spesso è falsato)

Giustissimo. Se avessi una saletta registrerei sempre live tutto. Però per avere idea di come suona una composizione ecc... non è che puoi chiamare 10 persone che vengano a casa per registrare gratis, o comunque lo puoi fare ogni tanto. Si cmq i midi fan cagare tutti.

Wick wrote:su Linux possono girare programmi proprietari eccome!

Quindi perchè non iniziano a fare programmi compatibili con linux? Quello si che sarebbe un incentivo a cambiare sistema operativo.
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Post by ilSignorCarlo on Fri 11 Apr 2008, 13:37

Claudio wrote:bene prima ancora di leggere il post di nino ero intenzionato io a sollevare la discussione.

parto dall'ultima frase, "se per assurdo quei campioni venissero fatti in wav potresti utilizzarli su Linux"

beh i campioni sono fatti in wav! al massimo in alcuni dei sequencer piu rinomati ci sono i campionatori che utilizzano un formato proprietario, ma poco male visto che la maggiorparte sono campioni di merda.

Mmm, ok, giusto, in parte.
Sul wav non si discute. E' un formato audio non compresso (a differenza di Ogg, mp3 etc.) e quindi il campione audio che si ottiene, mantiene, nei limiti di un campionamento digitale, le proprietà della forma d'onda.

Il wav ha il sorgente aperto, nonostante sia un formato proprietario (di proprietà Microsoft), e per questo è di norma utilizzabile da qualsiasi player audio, a prescindere dal sistema operativo.

I formati chiusi utilizzati da altri programmi, non sono una merda. Il principio è lo stesso. I campioni quasi sicuramente sono wav. Il problema è che vengono impacchettati in un formato proprietario compatibile esclusivamente con il software in questione. Questo non limita la qualità del campione, ma solo la compatibilità. Di solito, poi, più che singoli campioni, vengono impacchettate intere collezioni di campioni, ad esempio kit di batteria, o singoli strumenti con tutte le dinamiche etc. Ovviamente dipende da software a software, ma i software buoni hanno qualità spaventose e non a caso costano un fottìo.


Per nino: secondo me devi partire innanzi tutto dall'eliminare il concetto della potenza del Midi.
Il midi è una merda, sia che usi dei suoni midi, sia che usi dei suoni audio su un campionatore midi.
Non avrai mai, nemmeno con l'ultimo cubase o la migliore drumachine la stessa fedeltà dell'audio (partendo principalmente dall'attacco dei suoni che spesso è falsato)

Mmm, questo non è vero. Il MIDI non è una merda :P
Di base, non esistono dei veri e proprio suoni MIDI, principalmente perché il MIDI non è un formato audio, ma solo un protocollo di comunicazione, che permette agli strumenti di "dialogare" fra loro.

ll vantaggio del MIDI è che ti permette di far suonare gli altri strumenti, da un semplice controller MIDI, ad esempio. Tu premi un tasto (nel controller) e non invii alcun suono, ma solo una breve sequenza di 0 e 1 che farà partire il suono che vuoi, che può essere un suono ad altissima qualità, o uno schifosissimo suono a 8 bit.


Tornando al thread: è vero che il problema di linux è il fatto che sia gratuito e tutti i programmi supportati sono opensource: software house importanti come Steinberg, Native Instruments, Ableton, non programmeranno MAI i loro software per distribuirli gratuitamente.

Beh, l'essere gratuito non è un requisito per girare sotto Linux. Ci sono programmi commerciali anche su Linux. Ad esempio, Nero Linux è la versione del noto software di masterizzazione, per Linux. Non è certo gratuita :P

C'è anche un software audio commerciale, uscito da poco, del quale però non ricordo il nome e non riesco a trovarlo :\

Comunque le cause del mancato interesse verso Linux da parte di grosse case produttrici software, sono sicuramente ben più complesse. Fare un software che giri anche sotto Linux, non è così immediato e bisogna tenere in considerazione tante cose. Intanto ci vuole l'impegno nel programmarlo e di distribuzioni Linux, purtroppo o per fortuna, ne esistono un'infinità. Prevedere la compatibilità con ognuna di esse non è facile. E poi, ne vale veramente la pena? Cioè, la casa software, avrebbe un profitto dall'abbracciare qualche utente in più? Al momento, probabilmente no :P

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Post by Ninus on Fri 11 Apr 2008, 13:55

Quindi più crescono gli utenti linux più faranno programmi compatibili e non il contrario.
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Post by Claudio on Fri 11 Apr 2008, 13:59

ok, non sapevo che ci fossero anche i programmi closed, e quindi vi dico che il giorno che esisterà Ableton Live e almeno i plug-in della Waves per linux, butto anche il maX!

Per i campioni dei programmi non intendevo che i formati sono una merda, ma che i campioni non sempre sono fantastici..quindi comunqe poi compri/scarichi altri campioni, anche a seconda delle tue esigenze...

Nino, cerca sul mulo campioni di strumenti ce ne sono a valanga...sennò qualche giorno ci vediamo e ti passo 5 giga di roba (fra bassi casse rullanti ride hats rhodes organetti ecc ecc ecc)
e se qualche volta hai bisogno di qualche base per un tuo pezzo...sarò felicissimo di aiutarti!

Per la storia dei vantaggi del midi....si è buono per le esecuzioni dal vivo magari, ma per una seria produzione audio...zero midi tranne che per i suoni synth, che produci in midi ma poi è meglio esportarli in wav e rimetterli nel pezzo.
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Post by Ninus on Fri 11 Apr 2008, 14:05

Claudio wrote:Nino, cerca sul mulo campioni di strumenti ce ne sono a valanga...sennò
qualche giorno ci vediamo e ti passo 5 giga di roba (fra bassi casse
rullanti ride hats rhodes organetti ecc ecc ecc)
e se qualche volta hai bisogno di qualche base per un tuo pezzo...sarò felicissimo di aiutarti!

Beh in verità non è che mi lamenti così tanto dei midi. Per quanto riguarda i synth ce ne sono di ottimi (io ho l'arturia arp 2600, il moog modular, minimoog). Che i midi facciano ancora un po' schifo, mi riferivo ai fiati ed alle batterie (anche per basso e chitarra sono scarsissimi, ma quelli non mi servono), che quindi possono servire solo per farsi un'idea di come suona una composizione.

Quindi, visto che i midi non servono molto per le registrazioni (synth a parte) e che nessuno li compra, mi sembra difficile che li producano per linux. Ma non è una tragedia.
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Post by ilSignorCarlo on Fri 11 Apr 2008, 14:06

Ninus wrote:Quindi più crescono gli utenti linux più faranno programmi compatibili e non il contrario.

Eheh, beh, non ne ho idea, in realtà. Ma le problematiche di "porting" (cioè di rendere compatibile un software su una determinata piattaforma) interessano parecchi aspetti.

Ci sono anche considerazioni relative all'hardware. L'hardware, una scheda audio, una scheda usb o qualsiasi altra cosa, per poter funzionare ha bisogno di comunicare con il kernel del sistema operativo. Per farlo, il kernel ha bisogno di sapere delle informazioni sull'hardware, fornite tipicamente dai driver. Ancora una volta, le case produttrici hardware, difficilmente rilasciano driver per linux. Per fortuna c'è un sacco di gente che si preoccupa di scrivere questi driver e ora Linux riconosce un sacco di hardware, a volte anche con più facilità di Windows :P

Qui penso ci siano interessi economici ancora maggiori. Quando compri un computer, infatti, compri dell'hardware, ma tipicamente acquisterai anche Windows. Chissà che accordi ci sono fra la Microsoft e le varie case produttrici di hardware.

E' tutta una situazione molto complessa. E poi, come dicevo, la frammentazione di Linux, non aiuta di certo. Se di Windows tipicamente ce n'è uno da tenere in considerazione, o al massimo due o tre (Vista, XP e 98, per i più nostalgici), di Linux ne esistono tanti. Vuol dire che la distribuzione utenti Linux non è unitaria, ma sono tante piccole comunità, come se fossero tanti sistemi operativi diversi, formati da pochi utenti, contro Windows che ne raggruppa tanti insieme.

A parte questo, c'è da dire che Linux è molto più utilizzato di quanto non si pensi :P
Google praticamente funziona grazie a Linux. Le operazioni NASA sullo spazio vengono fatte su sistemi Linux, perché non possono correre il rischio che a un certo punto gli si pianti tutto :D

Oltre il caso google, la maggior parte dei server mondiali, quindi la rete internet, gira su server Linux. Ma questo rigaurda questioni di sicurezza, affidabilità, stabilità e mantenimento. Nonché, immagino, anche costi.

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Post by ilSignorCarlo on Fri 11 Apr 2008, 14:11

Ninus wrote:
Beh in verità non è che mi lamenti così tanto dei midi. Per quanto riguarda i synth ce ne sono di ottimi (io ho l'arturia arp 2600, il moog modular, minimoog). Che i midi facciano ancora un po' schifo, mi riferivo ai fiati ed alle batterie (anche per basso e chitarra sono scarsissimi, ma quelli non mi servono), che quindi possono servire solo per farsi un'idea di come suona una composizione.

Beh sì, i fiati sono quanto di più difficile da campionare e riprodurre fedelmente, immagino. Ma il problema non è il MIDI in sé. Col MIDI tu non puoi fare altro che dire cose del tipo "suonami quella nota lì", "suonala a questo livello di pressione (velocity)" e cose del genere. Il problema dei fiati sta nel campionamento, che purtroppo non può catturare tutte le sfumature di un sassofono.

In questo caso, la soluzione, già esistente, sarebbe quella di riprodurre, di volta in volta, l'onda sonora al computer, conoscendo tutte le proprietà dello strumento. C'era un articolo al riguardo recente. Però insomma, è una tecnologia ancora sperimentale.

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Post by Shelby on Fri 11 Apr 2008, 14:21

blablablabla study

ora sparo qualche parola anche io: pensavo alla questione del porting ed è un vero problema per chi fa musica con il pc. Inoltre il moog modular o il minimoog sono d'accordo siano dei buoni synth, li uso spesso anche io.

In verità non vi faccio ascoltare i miei pezzi perché sono convinta che me li copiereste. Sappiatelo. Io uso una tecnologia sperimentale che mi permette di suonare solo con la forza del pensiero, altro che casse
rullanti ride hats rhodes organetti ecc ecc ecc.

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