Would you like to react to this message? Create an account in a few clicks or log in to continue.

Asimov, robot e un'utopia economica

Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Asimov, robot e un'utopia economica

Post by ilSignorCarlo on Tue 15 Apr 2008, 17:01

Ho appena finito di leggere Io, robot di Isaac Asimov, uno dei pilastri della letteratura fantascientifica e robotica. Il libro è composto da racconti che in un modo o nell'altro ci illustrano le tre leggi fondamentali della robotica, inventate da Asimov.

Queste leggi rappresentano i principi fondamentali del buon vivere, del rispetto degli altri. Sono basate su valori sociali umani e vengono inserite nel cervello di ogni robot alla sua creazione e per questo i robot le rispettano. Non hanno alternativa se non quella di rispettarle.

Le leggi sono:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge.

Ogni legge ha una priorità maggiore sulla successiva. In base alla prima legge, la più importante, nessun robot farà mai nulla, né direttamente né indirettamente, che danneggi un essere umano. E si parla di danni fisici e morali.

Tutti i racconti riguardo diversi casi strani nei quali queste tre leggi entrano in gioco.
I racconti sono molto carini, perché fino all'ultimo la situazione non è chiara e spesso le motivazioni che stanno dietro gli atteggiamenti dei robot sono piuttosto complesse. Ho però trovato particolarmente interessante l'ultimo racconto. Forse è il meno avvincente, ma può portare a maggiori riflessioni.

In questo futuro creato da Asimov praticamente esistono le cosiddette Macchine, robot potentissimi con la capacità di esaminare dati in input e trarne conclusioni. Per crearle, l'uomo si è servito di un processo a scala, diciamo. Del resto fa sempre così. Un team matematici, esperti di robotica etc., si preoccupa di creare dei robot che avranno abilità di calcolo maggiori degli esseri umani, soprattutto in termini di velocità e correttezza. Questi altri robot creeranno quindi a loro volta altri robot ancora più potenti di loro, e così via, per circa 10 livelli, fino alle Macchine.

Il compito di queste Macchine è quello di prendere decisioni a livello mondiale per gli uomini. Gestiscono praticamente l'economia globale, sempre in accordo alle tre leggi. Cosa vuol dire questo? Il loro interesse primario sarà il benessere e la salvaguardia dell'uomo. Ogni macchina agirà per preservare l'uomo, nel breve e lungo periodo, da qualsiasi cosa possa danneggiarlo. In questo rientrano quindi le guerre, le carestie, uccisioni etc. Ogni scelta delle Macchine non può portare alla guerra, né il giorno successivo, né dopo secoli, grazie all'elevatissima potenza di calcolo.

L'unico compito che hanno gli uomini sarà quello di fornire loro i dati in input. Si può pensare che essendoci comunque di mezzo l'uomo, si possa introdurre qualche errore nel sistema. Nel racconto viene trattato proprio questo caso, infatti le Macchine stanno mostrando dei comportamenti atipici che lasciano intuire degli squilibri nella produzione d'acciaio in una certa parte del mondo e altre cose in altra. Squilibri sul mercato, praticamente.

Però le Macchine non sono semplici computer, infatti, essendo dei robot a tutti gli effetti, sono dotate di intelligenza artificiale, con la capacità, quindi, di apprendere e rivalutare tutto in base a quanto appreso. Questo permette loro di riconoscere anche dati falsati in ingresso e di apportare le dovute correzioni, ad esempio lo spostamento di quel tale soggetto che ha contribuito al difetto dei dati in input in un altro posto dove non farà danni.

Nell'ipotesi remota che esistano, o esisteranno, delle macchine del genere, secondo voi un sistema del genere potrebbe davvero funzionare? Il punto di forza ritengo stia nel fatto che la pianificazione centrale (perché mi sembra che di questo si tratti) sia fatta da una sorta di essere superiore, che può essere ritenuto quasi onniscente, ma nell'interesse degli altri e non proprio. Quindi non perseguirà mai azioni egoistiche.

_________________
Qualcuno si è lamentato della mia vecchia firma e, quindi, l'ho sostituita con questa.
ilSignorCarlo
ilSignorCarlo
Silvio Berluschino
Silvio Berluschino

Number of posts : 1417
Age : 39
Registration date : 2007-12-09

http://www.blogdegradabile.net

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by Ninus on Tue 15 Apr 2008, 17:33

Questo permette loro di riconoscere anche dati falsati in ingresso e di apportare le dovute correzioni, ad esempio lo spostamento di quel tale soggetto che ha contribuito al difetto dei dati in input in un altro posto dove non farà danni.

Nell'ipotesi remota che esistano, o esisteranno, delle macchine del genere, secondo voi un sistema del genere potrebbe davvero funzionare? Il punto di forza ritengo stia nel fatto che la pianificazione centrale (perché mi sembra che di questo si tratti) sia fatta da una sorta di essere superiore, che può essere ritenuto quasi onniscente, ma nell'interesse degli altri e non proprio. Quindi non perseguirà mai azioni egoistiche.

Impossibile. Per molte ragioni:

a) le macchine sono programmate per rispondere a determinate situazioni in un determinato modo...ma spesso il prezzo alto del grano può avere più cause, da domanda, da offerta, da condizioni metereologiche, ecc... che cmq dev'essere l'uomo di volta in volta ad indicare ad intuito di cosa si tratti

b) perchè in caso contrario la macchina dovrebbe avere una quantità tale d'informazioni che cambiano da un minuto all'altro (ad esempio le aspettative di consumatori, speculatori, produttori) e nonostante questo potrebbe prendere la decisione sbagliata

Il fatto non è avere macchine o supermacchine. La pianificazione non funziona nemmeno se esistesse un dio, perchè il suo problema è che una persona prende delle decisioni per tutti ma non ha le info necessarie perchè è impossibile che le abbia.

Inoltre c'è un problema ulteriore. La vita, e quindi anche la società con i suoi rapporti economici, giuridici, è dinamica e non statica.
Quindi il programma dovrebbe essere modificato ogni volta che cambia una situazione sociale, morale, economica, politica, giuridica.
Insomma le macchine non hanno l'atto creativo, l'intuito, insomma non sono uomini, devono essere programmati da uomini.

Insomma il problema si sposterebbe dalle decisioni alle decisioni sulla programmazione. Però le decisioni sulla programmazione sono sempre soggettive e la programmazione della macchina è inutile perchè ripeterebbe gli stessi comportamenti in una situazione dinamica con errori su errori che tanto vale che li faccia una persona direttamente e non indirettamente (attraverso le decisioni sulla programmazione).

Questo tema l'avevo affrontato in filosofia del diritto. In quel caso ci si chiedeva se fosse possibile fare un programma che valutando le variabili arrivasse ad una soluzione "giusta" per un processo. Ma chi decide il programma e il peso da dare alle diverse situazioni, interessi ecc...?
In sostanza si sposta solo la decisione da un piano all'altro.

Nulla si crea nulla si distrugge. Nemmeno le decisioni e gli errori. :D
Ninus
Ninus
Cazzone impermeabile
Cazzone impermeabile

Number of posts : 710
Città : natale
Registration date : 2007-12-29

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by ilSignorCarlo on Tue 15 Apr 2008, 17:42

Ninus wrote:
Quindi il programma dovrebbe essere modificato ogni volta che cambia una situazione sociale, morale, economica, politica, giuridica.
Insomma le macchine non hanno l'atto creativo, l'intuito, insomma non sono uomini, devono essere programmati da uomini.

No beh, questo non sarebbe così. L'intelligenza artificiale serve proprio a dare un'autonomia alla macchina. Certo la macchina non avrebbe sentimenti, ma il programma di base serve proprio a rendere la macchina capace di modificare le proprie scelte dinamicamente e riadattarsi alla situazione e prendere nuove decisioni in merito a questo cambiamento.

Ovviamente non si tratta di programmi normali e né attualmente realizzabili. Anche perché un simile programma avrebbe una complessità di calcolo assurda, non esponenziale ma chissà quanto. Per questo parlo di utopia.

Inoltre il problema delle decisioni umane è relativo. E' vero che gli uomini possono essere imprevedibili, ma uno dei compiti principali della macchina è anche studiare gli andamenti e i possibili sviluppi. Col tempo impareranno anche ad anticipare gli uomini e le loro prossime mosse, gusti, trend etc.

_________________
Qualcuno si è lamentato della mia vecchia firma e, quindi, l'ho sostituita con questa.
ilSignorCarlo
ilSignorCarlo
Silvio Berluschino
Silvio Berluschino

Number of posts : 1417
Age : 39
Registration date : 2007-12-09

http://www.blogdegradabile.net

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by Wick on Tue 15 Apr 2008, 18:00

Probabilmente estrapolare questo problema dal libro e presentarlo a chi non conosce la concezione della robotica di Asimov, i suoi sviluppi e tutto il resto non ha molto senso. Le Macchine hanno una coscienza, si può dire che non siano più solo macchine, e questo le rende capaci di decidere e governare: non sono solo un semplice software, ma dei veri e propri esseri viventi artificiali.

Tenendo conto delle tre leggi della robotica (e anche della quarta, la legge 0, che spunterà nei libri futuri e che non ti dico per evitarti spoiler che magari non vorresti), il governo di queste Macchine sarebbe ottimale: loro, per costruzione, non potrebbero che fare del bene agli uomini e all'umanità, prenderebbero decisioni impopolari quando ce ne sarebbe bisogno e non si farebbero muovere a compassione o non si farebbero tentare da altre necessità (anche perché non ne avrebbero alcuna).

_________________
Asimov, robot e un'utopia economica Tabujy2

Se voglio ballare mi iscrivo ad un corso di danza.
Wick
Wick
Silvio Berluschino
Silvio Berluschino

Number of posts : 1084
Age : 35
Registration date : 2007-12-09

http://blogdegradabile.net

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by Ninus on Tue 15 Apr 2008, 18:10

Ah beh se hanno una coscienza....cambia tutto....

Però anche in quel caso sarei contrarissimo alla pianificazione poichè se hanno coscienza hanno una morale...e potrebbero decidere con la loro morale che potrebbe in teoria differire da quella dell'intero genere umano...
Ninus
Ninus
Cazzone impermeabile
Cazzone impermeabile

Number of posts : 710
Città : natale
Registration date : 2007-12-29

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by Già on Tue 15 Apr 2008, 18:48

Chissà se i robot di Asimov sbaglierebbero come gli arbitri di calcio...o sarebbero corruttibili come i politici..
ahahahah ahhaahhaha ahahahah

Già
Testa di bitume
Testa di bitume

Number of posts : 356
Registration date : 2007-12-19

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by ilSignorCarlo on Tue 15 Apr 2008, 18:51

Già wrote:Chissà se i robot di Asimov sbaglierebbero come gli arbitri di calcio...o sarebbero corruttibili come i politici..
ahahahah ahhaahhaha ahahahah

Non sono corruttibili :D
E non sbagliano, mica sono cornuti, loro.

_________________
Qualcuno si è lamentato della mia vecchia firma e, quindi, l'ho sostituita con questa.
ilSignorCarlo
ilSignorCarlo
Silvio Berluschino
Silvio Berluschino

Number of posts : 1417
Age : 39
Registration date : 2007-12-09

http://www.blogdegradabile.net

Back to top Go down

Asimov, robot e un'utopia economica Empty Re: Asimov, robot e un'utopia economica

Post by Sponsored content


Sponsored content


Back to top Go down

Back to top


 
Permissions in this forum:
You cannot reply to topics in this forum