Gli “Zingari”, le impronte digitali, i nostri fallimenti

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Post by Già on Thu 10 Jul 2008, 10:53

Gli “Zingari”, le impronte digitali, i nostri fallimenti

Niente elemosine, solo diritti e umanità

Prendere le impronte digitali è sempre stato un atto chiaro di identificazione verso chi delinque, chi è criminale. Farlo a un intera etnia, compreso i bambini, è puro razzismo.
Dopo tutto quello che è successo nella storia, oggi è ancora più inaccettabile, offende profondamente la dignità non solo degli “Zingari”, ma di tutti noi, dell’intera umanità.
Indignarsi e ribellarsi a questo orrore spetta a tutti, nessuno escluso. Le leggi già esistono, qualunque individuo che commette un reato è perseguibile, e fare e/o criminalizzare un etnia è contro i diritti umani. Le nostre paure e le discriminazioni svaniscono con la conoscenza dell’altro.
Spesso la politica con ipocrita equilibrismo oratorio ribalta la realtà e ci convince a vedere bianco quello che è nero: “Le impronte digitali servono ad aiutare gli Zingari”
E’ una tesi indifendibile. Per gli “Zingari” non c’è bisogno delle impronte digitali ma ci vuole un'altra impronta: l’impronta di una politica semplicemente giusta e umana, che non conceda diritti ma che garantisca diritti (casa, lavoro, istruzione e salute). E se la politica deve dare diritti, tutti noi individui dobbiamo darci umanità, sentendo gli altri noi e arricchendoci così reciprocamente. Fermiamoci un attimo. Immaginiamo per un solo momento di essere noi loro. Quali discorsi faremmo? Quali richieste a una società ricca e figlia dello spreco? Da cittadino del mondo sono profondamente turbato e indignato; da semplice essere umano chiedo scusa per tutto quello che abbiamo fatto e facciamo contro di loro e per tutto quello che avremmo dovuto fare e non abbiamo mai fatto. Gli “Zingari” sono gli indiani d’Europa, l’etnia ancora oggi più perseguitata. Sono gli ultimi degli ultimi. Dobbiamo ammetterlo: abbiamo fallito come esseri umani nella paura di altri esseri umani… CAMBIARE SI PUÓ.

Appello
Se a Messina verranno prese le impronte digitali agli “Zingari”, saremo in tanti accanto a loro a farci “marchiare”.. SIAMO TUTTI ZINGARI.

Già
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Post by jabuticaba on Thu 10 Jul 2008, 12:58

Leggendola vedo il volto di Reny..


Pah..
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Post by Ninus on Thu 10 Jul 2008, 16:30

Per gli “Zingari” non c’è bisogno delle impronte digitali ma ci vuole un'altra impronta: l’impronta di una politica semplicemente giusta e umana, che non conceda diritti ma che garantisca diritti (casa, lavoro, istruzione e salute).

Va bene istruzione e salute, va bene il lavoro (anche se i sussidi di disoccupazione devono essere bassi per incentivare le persone a non fare 10 figli e campare di assegni), ma sulla casa come diritto ci andrei piano.
Ricordate sempre che dove c'è un diritto c'è anche un dovere a carico di altri (se uno ha diritto alla casa un altro dovrebbe avere l'obbligo di costruirgli la casa).
Infatti l'edilizia pubblica spesso è soggetta ad affitti calmierati (o ad equo canone), non è gratis.

Prendere le impronte digitali è sempre stato un atto chiaro di identificazione verso chi delinque, chi è criminale. Farlo a un intera etnia, compreso i bambini, è puro razzismo.

Assolutamente si. Bastava soltanto un semplice obbligo di iscriverli all'anagrafe (almeno per garantire loro l'obbligo scolastico). Le impronte ai criminali.

Ovviamente siamo tutti zingari, siamo tutti (o dovremmo esserlo) cittadini liberi e rispettosi.
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Post by Già on Fri 11 Jul 2008, 11:21

Ho fatto un copia e incolla veloce e ho dimenticato che la fimra/immagine non la prende...

Il pezzo è di Renato Accorinti ed è su tutti i giornali/rassegne di messina...

G.

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Post by jabuticaba on Fri 11 Jul 2008, 12:00

Vi inviterei a dare un'occhiata ai commenti su quanto scritto da Renato e sulla faccenda in genere, su TempoStretto.. ci sono delle cose assurde..

Tra cui un tipo che dice: "(anche se, obiettivamente, è più probabile che sia uno zingaro a delinquere, anzichè un italiano)".


A me viene da vomitare..

http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=8205
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Post by Wick on Fri 11 Jul 2008, 13:59

Non riesco a leggere i commenti del sito (non so perché), ma, in effetti, obiettivamente è vero che un rom è più probabile che rubi rispetto a un italiano. Solo che, attenzione, questo accade non perché lo zingaro è brutto cattivo e l'italiano è bello e buono, ma perché i rom vivono in una condizione di disagio e povertà, condizione che, da sempre e in ogni parte del mondo, spinge, purtroppo, a commettere reati per sopravvivere.
Quindi il discorso è sempre lo stesso: la soluzione non è tanto punire i rom, o chi per loro, che rubano (per quanto è giusto che vadano puniti, è chiaro, come chiunque rubi), ma intervenire alla base di questo perverso sistema che li spinge a delinquere, spezzando cioè la spirale infinita che porta un povero a rubare, ovvero intervenire nel sociale, investire in servizi anziché in polizia e leggi repressive.

Che poi, anzi, è di gran lunga più giustificabile questo tipo di furtarelli, di chi altrimenti non ha come campare e come mangiare, rispetto a quelli dei furbetti che rubano alle vecchiette per sete di soldi e potere, e che puntualmente si scampano la prigione (e in alcuni casi diventano anche presidente del consiglio di un Paese occidentale), ma questo è un altro discorso, piuttosto conosciuto, e altrettanto OT.

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Post by Già on Fri 11 Jul 2008, 15:14

Continuo a non capire...ma vi giuro che sto provando a sforzarmi....come un Rom, Sinti, Kalè...o più comunemente, politicamente scorretto e quasi offensivo ZINGARO, possa essere probabilmente più portato a rubare o a delinquere di un italiano!??!?!?!
Non lo capisco proprio....
Innazi tutto personalmente NON riesco a scorporare una persona che arriva in Italia e ci vive da anni come un'entità a se...per me è ITALIANO e lo Stato dovrebbe trattarli in egual maniera! Le leggi ci sono..(e Nino/PAOLA in questo possono come sempre dare il loro contributo) ...chiuqnue delinque deve essere processato (tranne Berlusconi e altra 3 cariche dello stato...tra poco..)
Inoltre le cifre parlano da sole...ci stanno più italiano poveri di Rumeni, più italiani disperati e pazzi che di rumeni...e la cosa ancora più abominevole..che in un certo senso i rumeni o "zingari" vivono in "riserve"...più o meno sai dove trovarli...gli italiani...NO! (la Polizia sa queste cose!)
Le cifre parlano chiaro...è la cronaca che fa saltare in prima pagina a caretteri cubitali e grassetto un rumeno che ruba o violenta...ma di italiani che fanno queste cose ne abbiamo all'ordine del giorno.
Il PROBLEMA caro WICK e cari tutti lettori dell'etere...è che si continua (o si vorrebbe) trattare un reato in maniera diversa...e questo in parte già avviene con gli extracomunitari in generale...dove a un determinato reato..scatta "l'aggravante" perchè è extracomunitario...quindi se ti deruba o spara un italiano forse se la cava con qualche anno di carcere...(se vede il carcere)...se è extracomunitario sono minimo 12 anni... ed è questo il RAZZISMO! E' chiaro che ...."tu che sei diverso paghi di più e paghi per tutti!" Vogliamo anche parlare delle cifre a proposito dei rapimenti di bambini?
Nella storia italiana, accertati non si contano nemmeno più di una decina di casi di etnie "Zingare" che rubano bambini...eppure questo è tra i luoghi comuni e più utilizzati...nati come fiabe e diventati reali..
Chissà, un giorno avremo qualche legge CONTRO l'uomo o LUPO NERO e contro la BEFANA cheviendinotteconlescarpetutterotte...
INfine...discorso impronte digitali...
E' vero che alla visita militare...a tutti i maschietti hanno preso le impronte digitali (parlo del periodo in cui era obbligatorio e la leva era solo per i maschi), ma NON esiste nessun DATABASE, nessun ente e nessun registro che le accumuna tutte...NON esiste un registro delle nostre impronte digitali...NESSUNO di NOI è SCHEDATO se NON ha già fatto qualche reato (vedi DISERZIONE e/o partecipazione a un certo tipo di manifestazioni, occupazione, volantinaggio abusivo...nel mio caso)...
Al contrario...adesso...si vuole andare a creare un "registro" solo per una serie di ETNIE...e ditemi voi se questo NON è razzismo puro e anche infame!!! !?!
G.

Amici...prima di parlare...chiudete gli occhi, provate a mettervi sempre nei panni degli altri, e poi risvegliatevi...Dopo di che ditemi che piacere si prova a veder ad esempio il proprio figlio di qualche anno già schedato solo perchè ROM!
DIO se esisti folgoraci!
G.

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Post by Ninus on Fri 11 Jul 2008, 16:09

Credo che le argomentazioni siano corrette o meno indipendentemente dalla foga che ci si mette.

http://www.marxismo.net/content/view/2529/144/

Qui ci sono dei dati del Ministero degli Interni che affermano

“Nel complesso gli stranieri regolari denunciati sono stati nel 2006 quasi il 6% dei denunciati in Italia. E gli stranieri regolari sono poco meno del 5% della popolazione residente. (…) Del resto la quota di stranieri regolari denunciati sul totale degli stranieri regolari in Italia si ferma al 2% circa.”

mentre

Il discorso cambia quando parliamo degli immigrati irregolari: questi hanno compiuto nel 2006 il 68% dei “furti con destrezza” o il 45% delle “rapine in pubblica via”. Il rapporto sfata anche un luogo comune, che gli immigrati irregolari siano un numero enorme, simile a quello dei regolari. In realtà, spiega il rapporto del ministero, “non hanno mai superato il 15% delle presenze regolari”. La Caritas calcola che, con l’annessione di Bulgaria e Romania nell’Ue, oggi non superino le 100mila unità.

E' evidente, soprattutto dopo la notizia di un bracciante irregolare oggi trovato morto nel mantovano con l'imprenditore indagato per sfruttamento e riduzione in schiavitù.

Già wrote:E' vero che alla visita militare...a tutti i maschietti hanno preso le impronte digitali

Infatti, al militare...vogliamo militarizzare l'Italia? :D

E' ovvio che questo governo è razzista...lo gridano in tutta Europa, e chi ha votato per Di Pietro, il quale è favorevole al pugno duro e basta, dovrebbe chiedersi: a che cultura appartengo? Probabilmente la risposta è "a quella populista" (visto che Di Pietro è lo specchio riflesso di Berlusconi, partito personale, voto per acclamazione, populismo).

L'unica volta che mi sento d'accordo con una affermazione di Gasparri, che ha detto: "Di Pietro sembra un misto tra Roberspierre e Pappagone".

Avete voluto Grillo? Avete voluto il qualunquismo? Avete voluto il legalitarismo? Come direbbe Pappagone, "eqqueqquà" i risultati.

Il problema è sempre il solito, la durata dei processi e la certezza della pena. Non servono pene più severe, serve un'applicazione delle regole per indurre più cittadini (di origine italiana o straniera) a rispettare le regole di comune convivenza.
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Post by Wick on Fri 11 Jul 2008, 16:31

Caro Giampiero, rileggi il mio post: potrai notare che non ho scritto di essere favorevole alla schedatura di chicchessia e che ho spiegato perché i rom sono più portati a delinquere, in percentuale, di un italiano medio (ed è lo stesso motivo per cui, chessò, un napoletano che è cresciuto alle Vele è obiettivamente più portato a vivere di furti ed altri espedienti di uno cresciuto nella Napoli bene: non è ovviamente un discorso che si ferma ai rom o alle altre etnie).

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Post by Già on Fri 11 Jul 2008, 16:41

Wick wrote:Caro Giampiero, rileggi il mio post: potrai notare che non ho scritto di essere favorevole alla schedatura di chicchessia e che ho spiegato perché i rom sono più portati a delinquere, in percentuale, di un italiano medio (ed è lo stesso motivo per cui, chessò, un napoletano che è cresciuto alle Vele è obiettivamente più portato a vivere di furti ed altri espedienti di uno cresciuto nella Napoli bene: non è ovviamente un discorso che si ferma ai rom o alle altre etnie).

Ri-Caro Vito...è ovvio che son partito da te per allargare il discorso..non è che ogni cosa che ho scritto è in risposta SOLO al tuo post...diciamo che riprendo anche argomenti sentiti in giro in questi giorni-mesi-anni.
Nonostante ciò...continuo a non capire come questa "probabilità" o "statisticità" ...che sia alle Vele di Napoli and Gomorra, che sia in un campo ROM debba essere considerata un attenuate a qualsiasi gesto di sopraffazione dei diritu inalienabili dell'uomo.
Sai che facciamo? Schiediamo anche tutti gli abitanti di Scampia! Bambini compresi...Così...a prescindere perchè sono nati là! La probabilità di delinquere è altissima!
E poi...rimanendo sempre sul concetto probabilità...bombardiamo l'IRAQ..visto che c'è la "probabilità" che ci siano bombe atomiche...(ops..già fatto! Ma Bush è cattivo ...)...
E allora...schediamo tutti i musulmani...visto che si sono scoperti degli ottim i dirottatori...
ecc...ecc...
E ti ricordo anche che i tuoi "calcoli"...non tornano..dimentichi sempre le cifre degli ITALIANI che delinquono....
G.

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Post by Wick on Fri 11 Jul 2008, 16:43

Già wrote:E ti ricordo anche che i tuoi "calcoli"...non tornano..dimentichi sempre le cifre degli ITALIANI che delinquono....
G.
LOL, e i napoletani che ho preso come esempio non sono italiani? :D

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Post by Shelby on Fri 11 Jul 2008, 16:57

Non capisco, sinceramente, su cosa si dibatta: abbiamo tutti la stessa idea.

La povertà, la fame, l'esclusione sociale, la coscienza di essere destinati a deliquere come unica via per vivere o per migliorare il proprio status sociale, anche solo per qualche anno (perché è vero che i ragazzi 14enni di Scampia o di Casal di Principe guadagnano 500 euro a settimana, ma è anche vero che non arrivano a 18, se sono fortunati, a 16 se lo sono meno o al compleanno successivo) sono le cause che spingono a rubare, a cadere nell'illecito, parlando in generale.

Tempo fà facevo sportello legale al CPT di Modena ed ho parlato con un ragazzo che mi raccontava di essere entrato - irregolarmente - in Italia a 14 anni, poteva autodenunciarsi come minore non accompagnato, entrare in un progetto sociale e studiare, poi a 18 anni decidere se prendere un permesso di soggiorno per studio o lavoro, invece, non sapendolo, ha seguito la strada più ovvia: lo spaccio di droga. Questo ragazzo è stato in carcere, delique, l'hanno mandato via, ritornerà. Perché? perché non ha nulla da perdere ormai.

Per risolvere i problemi della società, si parte dalla presa di coscienza degli stessi, dagli interessi che stanno alla base e poi, se c'è la volontà, si procede alla ricerca delle soluzioni sostenibili. Amen.

Il razzismo è figlio dell'ignoranza e del luogo comune, della paura e di menti atrofizzate. L'Italia è piena di menti atrofizzate, di paura del diverso (oggi immigrato, Rom, domani meridionale, povero, soggetto con i capelli scuri o storpio), esisterà sempre un diverso, se vogliamo limitare la spirale dell'odio, dobbiamo iniziare anche dalla comprensione. So che detto da me sembra incredibile, ma ho imparato che ascoltare, a volte, è meglio di scattare o aggredire.
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Post by ilSignorCarlo on Fri 11 Jul 2008, 22:30

Già wrote:
Ri-Caro Vito...è ovvio che son partito da te per allargare il discorso..non è che ogni cosa che ho scritto è in risposta SOLO al tuo post...diciamo che riprendo anche argomenti sentiti in giro in questi giorni-mesi-anni.
Nonostante ciò...continuo a non capire come questa "probabilità" o "statisticità" ...che sia alle Vele di Napoli and Gomorra, che sia in un campo ROM debba essere considerata un attenuate a qualsiasi gesto di sopraffazione dei diritu inalienabili dell'uomo.

Secondo me non hai capito il discorso di Vito.

Non mi sembra che abbia parlato di schedature o di essere d'accordo a schedarli, identificarli etc. Ha solo constatato che i furti vengono commessi più di frequente da persone che vivono in condizioni disagiate. Per necessità, quindi.

Mi sembra evidente, leggendo i post, che nessuno qui sia favorevole alla schedatura con le impronte digitali etc. No?

Sarebbe interessante rendere note altre statistiche, diciamo "assurde". Perché insomma, alla fine, il fatto che indichino i rom come responsabili della maggiorparte dei furti è solo uno di tanti modi sbagliati di raccogliere i dati. Dagli stessi dati, chissà, si potrebbe ricavare che il 90% di chi commette un reato ha i capelli castani. O gli occhi scuri. Magari molti darebbero peso pure a certe analisi, ma sarebbe un'idea per sfottere questo tirare conclusioni da certi dati.

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Qualcuno si è lamentato della mia vecchia firma e, quindi, l'ho sostituita con questa.
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Post by Ninus on Fri 11 Jul 2008, 22:45

Il razzismo è figlio dell'ignoranza e del luogo comune, della paura e di menti atrofizzate. L'Italia è piena di menti atrofizzate, di paura del diverso (oggi immigrato, Rom, domani meridionale, povero, soggetto con i capelli scuri o storpio), esisterà sempre un diverso, se vogliamo limitare la spirale dell'odio, dobbiamo iniziare anche dalla comprensione. So che detto da me sembra incredibile, ma ho imparato che ascoltare, a volte, è meglio di scattare o aggredire.

Quando presero gli ebrei, non dissi niente; non ero in effetti un ebreo./ Quando presero gli zingari, non dissi niente: non ero in effetti uno zingaro./ Quando presero i comunisti, non dissi niente, mica ero comunista./ Quando presero gli omosessuali, non dissi niente: mica ero un omosessuale./ Quando presero i socialisti, non dissi nulla: non ero un socialista./ Quando presero me, non c'era più nessuno che avrebbe potuto dire qualcosa

vecchia poesia attribuita da alcuni a Bertolt Brecht, ma che in realtà è del pastore Martin Niemöller

da http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1044.html
_____________

Comunque tra gli immigrati regolari quelli denunciati sono il 2%.
Questo è un dato incontestabile che ci suggerisce una cosa quasi ovvia, che la clandestinità preventiva non paga, o almeno paga solo qualche padrone e qualche boss della mafia che cerca manodopera per spacciare.

Inoltre tutto ciò provoca allo stesso tempo un senso di insicurezza e dà la possibilità ai politici di speculare sulle paure della gente.

Inoltre una proposta di riforma del codice di procedura penale è stata fatta sotto la commissione di studio per la riforma del codice penale presieduta dall'Avv. e deputato Pisapia, governo Prodi, 2006.
A fare populismo sono tutti bravi, a declamare inasprimenti di pene quando con le leggi Cirielli dimezzano le prescrizioni.

E' innegabile che tra i girotondi precedenti e quelli di oggi c'è stato un decadimento culturale enorme. I proclami di Grillo non portano a nulla, portano solo qualunquismo e nervosismo inutile.
Grillo è per definizione un distruttivista, ciò significa che sostanzialmente è un coglione.
L'avevo detto che il passaggio tra il comico ed il politico era pericolosissimo.
Grillo è bravo ad arringare le folle, ma quando gli si chiede proposte non è proprio cosa.
Ha rovinato la fama dei girotondi, assieme alla Guzzanti che fa comizi che non fanno ridere. Per criticare questo governo non c'era proprio bisogno di sparare sulla croce rossa, sulla Carfagna.
Ce ne sono così tanti di ministri incompetenti (tutti tranne Brunetta e Sacconi), il primo Tremonti che sta prendendo cantonate clamorose con la "Robin Hood Tax" e con la demagogia sulla "speculazione petrolifera" che nessun economista serio gli va dietro.
Di Pietro doveva buttarla in "stuprare ed uccidere" per arringare la folla.

Hanno fatto la figura dei cretini, e per una volta sono d'accordo con Nanni Moretti.

Questa "opposizione" fa schifo. Grazie a Grillo che ha alimentato astensione e voto per Di Pietro.
Riescono a far fare bella figura a Veltroni, impresa storica.

Inutile lamentarsi ora contro il governo razzista quando c'è un'opposizione che sa solo gridare e sbraitare "al lupo al lupo".

Come dire che Schopenauer aveva torto quando diceva che non è importante in un confronto chi ha argomentazioni valide, poichè il pubblico può non essere interessato a seguire dimostrazioni, ma che l'importante è vincere lo scontro verbale (tanto che uscì un libro postumo intitolato "L'arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi").

La demagogia è quella cosa che può portare le democrazie verso la dittatura o verso l'anarchia.
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Post by Shelby on Wed 16 Jul 2008, 19:10

Non sono per nulla d'accordo Nino, non è colpa di Grillo se l'opposizione è a questo livello, assolutamente. Basta con questa storia che il Grillo è il male, tanto cara a Veltroni (intendendo per lui tutto il "simpatico" PD), che è il vero, allora se dobbiamo parlare in tal senso, colpevole di questo abnorme inciucio, colui grazie al quale siamo arrivati a questo punto. Lui e quell'altro grand'uomo di D'Alema.

Ma prima di tutto è la società italiana ad essere ad un livello pietoso e scandaloso, per cui: "la corruzione (con tutto ciò che ne deriva e ne è compreso nel significato) è parte del life style italiano, tutti sono e siamo coscienti che dilaga tra chi, invece di governare, si spartisce poteri, poltrone e quant'altro, ma tanto non è una novità, per cui ci si deve adattare e va bene così". Non esistono reazioni, non ci si indigna più, tutti sempre moderati e calmi, mentre stiamo cadendo in basso, ma così in basso che sembriamo diretti verso un punto di non ritorno.
Il tutto deriva, di base, da una mancanza totale di interesse, della società stessa, per le sorti del Paese e da un'ignoranza dilagante ed imbarazzante.

Inoltre sono fermamente convinta:
- come primissima cosa che scendere in piazza e manifestare il proprio pensiero non è mai sbagliato o "da cretini" o chissà cosa, ma per nulla, si dicono banalità?la gente parla senza conoscere il significato profondo di quello che dice?meglio allora gridare che il Lodo Alfano è una vergogna, piuttosto che lasciarsi convincere che del contrario;
- a ciò aggiungo che a poco servono - data la contigenza - questi giudizi lapidari su chi, in qualche modo (anche se non se ne condividono in maniera totale e onnicomprensiva i concetti) si mette in gioco e cerca comunque di veicolare messaggi che altrimenti rimarrebbero chiusi nei salotti di queste grandi menti pensanti, ma poco concrete, evidentemente.

Sono abbastanza stufa di sentire rimbrotti sul come agire, sul populismo e l'antipolitica, la democrazia è anche queste cose, se il popolo italiano non capisce che Berlusconi ed i suoi cari amici agiscono così all'unisono perché agiscono per i loro propri ed unici interessi, allora urlarlo, scriverlo, disegnarlo, non fà male. Per me la libertà di pensiero è anche manifestare in maniera populista e riduttiva messaggi che la gente non vuole capire. Sarò poi io, cittadino di un certo livello, con determinati interessi ad informarmi e capire meglio cosa accade, se ne ho voglia.

Ed aggiungo: a me fà schifo, ripeto, mi fà schifo e ribrezzo che alle pari opportunità (dunque a decidere delle politiche da attuare per una serie di questioni legate al mondo femminile) ci sia una persona che avrebbe fatto meglio a continuare con il suo lavoro, visto che lo sa fare così bene, tanto da arrivare a guadagnarsi certi posti di potere. Mi fà ancora più schifo che le donne stesse non si indignino per quello che quella ministra (proprio non mi va di mettere la lettera maiuscola) rappresenta. NON mi rappresenta, né oggi, né mai.

Mi dispiace ma non condivido l'idea: Tremonti fà più schifo della Carfagna, non ci sono gerarghie, mi scandalizzo ed indigno allo stesso modo per le schifezze di Tremonti, di Maroni e della Carfagna. Quando si lotta per la democrazia, lo si fà a 360 gradi, non solo per l'economia, per la sicurezza o per la questione femminile, anche perchè è tutto comunque connesso.

L'unica soluzione che io vedo possibile, attualmente, per cambiare le cose è destrutturare questo circolo vizioso di politica, corruzione e potere. Non so come, sinceramente, davvero, se avessi una ricetta pronta, la sottoporrei a tutti, ma non ce l'ho, per cui, comunque, urlo il dissenso e continuo a sforzami di capire e pensare a come poter migliorare le cose. Non per questo, però, mi sento cretina.
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Post by Ninus on Thu 17 Jul 2008, 12:01

Per me la libertà di pensiero è anche manifestare in maniera populista e riduttiva messaggi che la gente non vuole capire. Sarò poi io, cittadino di un certo livello, con determinati interessi ad informarmi e capire meglio cosa accade, se ne ho voglia.

Assolutamente giusto. Però c'è chi lo condivide e Chinò (marchio registrato).

Ed aggiungo: a me fà schifo, ripeto, mi fà schifo e ribrezzo che alle pari opportunità (dunque a decidere delle politiche da attuare per una serie di questioni legate al mondo femminile) ci sia una persona che avrebbe fatto meglio a continuare con il suo lavoro, visto che lo sa fare così bene, tanto da arrivare a guadagnarsi certi posti di potere. Mi fà ancora più schifo che le donne stesse non si indignino per quello che quella ministra (proprio non mi va di mettere la lettera maiuscola) rappresenta. NON mi rappresenta, né oggi, né mai.

Su questo non c'è dubbio, anche se ci sono modi più eleganti e con ragioni più solide del "buttiamola tutto in sesso", sottintendendo il "donna di facili costumi". Qui si vede la differenza tra un comico il cui fine è far ridere ed indignare ed un politico o cmq un pensatore. Cito solo Sartori che l'ha chiamato "governo di asini".

Mi dispiace ma non condivido l'idea: Tremonti fà più schifo della Carfagna, non ci sono gerarghie, mi scandalizzo ed indigno allo stesso modo per le schifezze di Tremonti, di Maroni e della Carfagna.

Infatti Tremonti era tra quelli incompetenti. Non ci sono gerarchie nel commento.

Infine non dico che la gente che scende in piazza sia cretina, ma una cosa diversa. Ho detto che Di Pietro, Grillo e la Guzzanti hanno fatto la figura dei cretini. Il primo conlo "stuprare ed uccidere". Totalmente fuori tema. Non poteva dire "pagare tangenti e corrompere giudici", visto che era più veritiera e faceva meno polverone? Il secondo attacca il capo dello stato quando quest'ultimo può rinviare alle camere solo per manifesta incostituzionalità. C'era proprio bisogno di delegittimarlo? Cos'ha guadagnato? Solo indignazione, anche da parte mia. La terza la butta col sesso. Dove siamo a lucignolo?

Se sono queste le argomentazioni che hanno, fanno la figura dei fessi, e mi dispiace per le persone che scendono in piazza che meriterebbero ben altra rappresentanza rispetto a questi comico-politici-populisti di carta pesta.
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Post by Shelby on Tue 22 Jul 2008, 13:17

L'Italia vive i giorni tristi dell'indifferenza

di Giorgio Santelli
Sono tempi veramente difficili per il nostro Paese. Due questioni fondamentali. Da una parte gli uomini dello Stato dicono “Punirne uno per educarne cento” (così si rivolge ai giudici il Ministro Rotondi”; “Toh”, dice il ministro Bossi facendo l’indice all’inno italiano; “Il Csm è una cloaca” afferma l’ex Ministro Gasparri ora a capo dei senatori del Pdl. E tuitto questo accade fra l’indifferenza di alte cariche dello Stato come i Presidenti di Camera e Senato che, al contrario, avevano fatto dichiarazioni congiunte contro Sabina Guzzanti e Beppe Grillo. E poi c’è un’altra grande indifferenza. Tragica e penosa. Quella dei bagnanti indifferenti a corpicini delle due ragazzine Rom affogate a Torregaveta. Violetta e Cristina, 12 e 11 anni muoiono annegate e le due piccole bare dopo e i loro corpicini prima vengono guardate con indifferenza dai bagnanti che, imperterriti, continuano a prendere il sole. Un atteggiamento che non sarebbe stato tale nemmeno se a morire fosse stato un piccolo cane randagio.

Ha ragione il Cardinale Sepe: «Sono queste le immagini che della nostra città non vorremmo mai vedere, perfino più di quelle che hanno mostrato per il mondo una Napoli sommersa dalla spazzatura - dice il cardinale - la tristezza viene non solo da quei due corpi sotto i teli, segno di una tragedia ancor più penosa di quelle catalogate come "morti sul lavoro", ma proprio dalla gente sull´arenile che non prendeva parte e non si sentiva per niente coinvolta. Girarsi dall´altra parte, o farsi gli affari propri, può essere a volte più devastante degli stessi eventi che accadono», è il monito lanciato dall´arcivescovo che intravede all´orizzonte i fantasmi di un´altra spina per la città appena uscita dal disastro dei rifiuti: quella dell´indifferenza: «Questo non è un sentimento per gli esseri umani - ragiona il cardinale Sepe - e meno che mai poteva e doveva essere per Violetta e Cristina, già segnate da una vita di stenti e forse debilitate dal peso di pregiudizi difficili da sopportare per la loro età». Per Napoli, aggiunge l´arcivescovo, «è tempo di parole chiare. E non vorremmo che proprio l´indifferenza, in una comunità così generosa e ricca di umanità, possa profilarsi come una, e più grave, emergenza». Ci sentiamo di condividere ogni sua parola.

Facciamo una scelta di redazione. Fino al giorno dei funerali delle due piccole ragazzine, Articolo 21 tiene questa notizia e queste foto in prima, e apre un forum tra i lettori per comprendere se davvero quest'Italia indifferente sarà l'Italia a cui, nostro malgrado, dovremo abituarci.

21/07/2008


fonte: Articolo 21


Last edited by Shelby on Tue 29 Jul 2008, 12:22; edited 3 times in total
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Post by Shelby on Tue 29 Jul 2008, 12:20

Il Consiglio d'Europa boccia con durezza le misure del Governo italiano su immigrazione e nomadi

Il Consiglio d'Europa, per bocca del commissario per i diritti umani, boccia Roberto Maroni clamorosamente sia le politiche italiane sull'immigrazione che quelle verso i nomadi: "Le misure attuate in Italia - dice Thomas Hammarberg - non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi".

Il durissimo giudizio sulle politiche del Governo italiano è stato espresso dal commissario per i diritti umani in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno, visita compiuta proprio per discutere con il Governo della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.

Fonte: Peace Reporter
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Post by Shelby on Tue 29 Jul 2008, 13:32

Rom, l'Europa contro l'Italia "Ignorati i diritti umani"

STRASBURGO - "Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". E' durissimo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.

Hammarberg si è detto "estremamente preoccupato" per tutti gli episodi di violenza avvenuti nei campi nomadi italiani. Il commissario Ue ha denunciato come durante gli episodi di violenza "non vi sia stata una effettiva protezione da parte delle forze dell'ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti di questi gruppi". Hammarberg pur riconoscendo gli sforzi delle autorità italiane ha sottolineato che al momento "sono stati fatti pochi progressi nell'effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti" e ha ammonito la classe politica: "L'approvazione, diretta o indiretta, di questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di alcuni organi di informazione è particolarmente preoccupante".

Nel rapporto, che è stato reso noto oggi, si sottolinea come il ripetuto ricorso a misure legislative d'emergenza "per affrontare i problemi legati all'immigrazione sembra indicare un'incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo e che "la decisione di rendere la presenza illegale in Italia un'aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione". Sotto accusa anche la possibilità, contenuta all'interno delle nuove norme sulla sicurezza, di espellere cittadini comunitari sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza. Secondo il commissario queste leggi "pongono seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani", su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo.

Hammarberg che durante la sua ispezione ha visitato alcuni insediamenti ha definito "inaccettabili" le condizioni del campo nomadi Casilino 900 di Roma, esistente da quarant'anni e definito semiregolare dove però "la situazione è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi tre anni". Positiva invece la situazione a Pescara dove "le autorità locali hanno saputo rispondere al problema abitativo".

Fonte:
La Repubblica

Testo del memorandum


Last edited by Shelby on Tue 29 Jul 2008, 13:47; edited 1 time in total
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Post by Shelby on Tue 29 Jul 2008, 13:38

Meno male che qualcuno ha saputo definire l'orrida situazione che esiste in Italia, il razzismo e lo schifo che si è formato intorno a questa problematica.

Siamo arrivati al punto che: la gente in autobus, non solo non si vuole sedere accanto alla donne, bambine, ragazze Rom, ma addirittura le insulta, nemmeno fossimo ai tempi dell'apartheid, o pianifica di ammazzarli sparandogli in bocca, perché, colpendoli con le mazze, gli zingari cattivi e rabbiosi potrebbero ritornare e vendicarsi, uccidendo la gente per bene che lavora e produce.

Non ci sono parole, che schifo, solo schifo e lerciume e la cosa più vergognosa è che non si vergognano. Io, però, mi vergogno di questa società italiana piccola, becera ed ignorante (scusatemi, ma, secondo me, chi ha dimenticato la civiltà ed il rispetto in nome della sicurezza e protezione personale ignora le regole di civile convivenza e non possiede cultura.)
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Post by Ninus on Wed 30 Jul 2008, 11:13

La domanda che renderebbe palese anche a chi non capisce nulla la natura populista e fortemente di destra di Berlusconi è una.

Nel Parlamento Europeo l'ago della bilancia è il partito liberaldemocratico.

Se il Parlamento boccia le politiche dell'Italia sull'immigrazione significa che ai voti dei partiti di centrosinistra si agiungono quelli dei liberaldemocratici.

Come mai i liberali di tutta Europa la pensano diversamente da voi? Se non siete liberali, cosa siete?
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Post by Shelby on Wed 30 Jul 2008, 13:34

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