la politica delle puttane

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Post by Già on Wed 17 Sep 2008, 15:07



Nino...vediamo se mi togli il dubbio?
G.

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Post by Ninus on Thu 18 Sep 2008, 21:33

Beh.

Innanzitutto il decreto credo che tratti dell'ordine pubblico, più che altro una sorta di "strade pulite", non intende sconfiggere lo sfruttamento della prostituzione. Sono due cose ben diverse.

L'argomentazione "mancano le carceri" non è seria. Sennò dovremmo, per assurdo, dimezzare il codice penale. :D

Tanto per fare un esempio, nei Paesi Bassi ti multano per una birra per strada. Si tratta di questo, di pulire le strade.
Inoltre l'arresto è mi sa di qualche giorno, quindi c'è la condizionale (lo ha detto anche Travaglio).

Inoltre in casa non è reato, quindi si tratta di una liberalizzazione delle "case chiuse" individuali, poichè lo sfruttamento della prostituzione è sempre reato (dentro e fuori casa, da anni).

La tesi di Travaglio circa l'impossibilità della pena è un po' leggera. Di solito piazzano una telecamera, vedono che la signora si piazza in una serata lì, il tizio contratta, la signora sale sull'auto. Non sono inutili i processi. Dopodichè si lascia andare agli insulti. Decerebrati, decerebrati, decerebrati. :D

Esplode la giustizia, è problema della lunghezza dei processi, di organizzazione, non di fattispecie di reati (dai, non abbiamo un codice penale con 20 mila articoli, i reati saranno si e no qualche centinaio).

Sul fatto dei sindaci, sono d'accordo, è tutta propaganda.
_________________

Detto questo, se parliamo seriamente, non sono contrario alle multe per strada.
Ti multano anche se cammini in mutande, non credo che con questo decreto cambi molto la situazione.
Al massimo, se riesce, avremo strade più pulite.
La strada è un luogo pubblico ed è un po' brutto, a mio avviso, vedere sul viale la farina già alle 9 di sera di ritorno, ad esempio, dalla cabala, una fila lunghissima di donne (sfruttate).

Per quanto riguarda in casa, si può fare senza ammenda.
Lo sfruttamento è un reato punito piuttosto severamente, sia dentro che fuori.

E' una questione di politica stradale e niente più.
Purtroppo quando il buonsenso inizia a mancare, ecco che arrivano le multe.
Ninus
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Post by Già on Mon 22 Sep 2008, 14:48

forse non è chiaro...e per questo funziona....
ma questo concetto di "PULIRE LE STRADE" per pulire le nostre vergogne o le nostre magagne non è che mi convince molto...
E' un pò come quel discorso che facevamo anni fa quando è scesa in campo (anche lei...) la legge sul fumo nei locali pubblici ecc...ecc...
Il punto..è che lo stato continua a far profitti sul fumo (e anche alcool - monopolio di stato entrambi) e se fa male..allora ne è responsabile...quindi questo lanciare sassi e poi nascondere la mano con le leggi e leggine a me non sta bene AFFATO!
G.

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Post by Ninus on Mon 22 Sep 2008, 15:34

1) Con riguardo alla prostituzione volontaria

a) Non credo proprio che sia quasto il punto.

Per gli atti osceni in luogo pubblico o per il girare in mutande per strada vi sono queste leggi non perchè sia un reato grave girare in mutande, ci mancherebbe, non si fa del male a nessuno, ma per una questione di "civile convivenza" in un luogo che è pubblico. Insomma se due vogliono fare sesso in pubblico per farsi notare tanto vale che facciano un film, a casa loro.

La questione dell'adescamento in via pubblica è reato anche in Francia (paese non bigotto, nè cattolico).
E' un fatto di buon senso in strada pubblica.
Non c'è nessuna magagna da nascondere, la prostituzione volontaria non è reato (solo lo sfruttamento lo è), quindi non c'è nessuna questione circa le "magagne da nascondere" (inoltre lo stato non guadagna un bel nulla, poichè, se parli dello sfruttamento della prostituzione, è un giro in nero, quindi niente imposte).
Siccome l'oggetto del contratto di prostituzione è l'atto sessuale, come per gli atti osceni, non sembra di buon senso contrattare in via pubblica.

b) Altro aspetto è se inserire il reato di prostituzione volontaria, il lasciarlo libero come ora (concentrando le forze nel perseguire solo lo sfruttamento) oppure regolamentare anche la prostituzione volontaria (con i club come nei Paesi Bassi, un nome un perchè, Belgio e Germania).

2) Sulla questione fumo/droghe leggere

Spesso si fanno tanti discorsi sulla legalizzazione di quelle leggere nei Paesi Bassi. Sbagliato.

Nei Paesi Bassi non è legale (e qui credo di stupire molta gente) nè la produzione nè il commercio di cannabis e derivati.
Praticamente i pubblici ministeri (che in un sistema di tipo accusatorio e non avendo l'obbligo dell'azione penale, seguono le direttive del ministro della giustizia) seguono dagli anni '70 la scelta politica (che vede di comune accordo cristiano-democratici, laburisti e liberali, succedutisi in quel ruolo) del ministero della giustizia di "tollerare" e "non perseguire" di fatto la vendita dentro coffe-shop di cannabis e derivati per una quantità non superiore ai 5 grammi per persona al giorno, così da concentrare tutte le forze per la persecuzione di produzione e spaccio nei confronti di TUTTE le altre droghe.
Comunque la cannabis è considerata droga, anche se leggera e tollerata in modiche quantità. Infatti è reato di spaccio, quindi penalmente rilevante e di fatto perseguito dai pubblici ministeri, il commercio superiore a 5 grammi giornalieri per persona dentro coffe-shop (sempre perseguito lo spaccio per strada, anche sotto i 5 grammi al giorno per persona).

Chi sostiene la legalizzazione delle droghe sono il Libertarian Party (terzo partito statunitense, liberista, favorevole anche al diritto di possedere armi, all'abolizione sia delle leggi sulla prostituzione, alle leggi sulle cinture di sicurezza, e all'abolizione dell'intero welfare) negli Stati Uniti ed alcuni gruppi iperlibertari di partiti radicali (D-66 nei Paesi Bassi, RV in Danimarca, Radicali in Italia, Francia).

Naturalmente il background culturale è ovvio, lo stato non deve intervenire nelle scelte individuali, mai, salvo difesa della proprietà privata (reati contro patrimonio) e della persona contro violenza altrui (reati contro la persona).

Non mi sento molto radicale da questo punto di vista.
Ninus
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Post by Già on Mon 22 Sep 2008, 17:56

No..no..ancora non ci siamo..
il punto è che ho il sentore...e la percezione...che si voglia semplicemente pulire le strade nascondendo la "spazzatura" sotto il tappeto... un pò come si sta facendo a Napoli...

Si spaccia tutto per sicurezza, ordine pubblico e "civile convivenza" (ecco l'esempio del fumo...cui io sono assolutamente a favore...ma abbiamo avuto bisogno di una legge per educare i cittadini a non fumarmi in faccia nei locali pubblici!!?!?!)....quando il problema vero è un altro..idem con le droghe..leggere o meno..

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Post by Ninus on Mon 22 Sep 2008, 19:20

Giampiero, siamo d'accordo che il governo spaccia granelli di sabbia per cattedrali. Non c'è dubbio.

Non è colpendo l'adescamento per strada che si elimina il problema dello sfruttamento della prostituzione (da un lato) o dell'azione poco morale di pagare per avere prestazioni sessuali (dall'altro).
Il fatto è che a me non interessa cosa pensa l'opinione pubblica di Berlusconi, di questo governo, se ne è anestetizzata, se si sente più sicura o meno. Ormai ho bollato quel 55% di italiani circa (Pdl+Lega+Udc) come persone poco acculturate in materia politica o impaurite dai mass media ammaliate dal populismo o persone che hanno interessi a votare quei partiti (evasori, aggiotaggiatori, falsificatori di bilanci, e così via...).
Quindi di ciò che pensano queste persone non me ne può fragare di meno, e di conseguenza non m'interessa descrivere "quanto" il governo attuale venda fumo. Che lo faccia. Lo ha sempre fatto e continua a farlo (vedi la totale incompetenza nel caso Alitalia).

Valuto le azioni soltanto nel merito.
A mio avviso è bene multare chi adesca per strada, è bene arrestare chi sfrutta la prostituzione (com'era prima).
Se poi vogliono regolare o meno il "mestiere", con contributi previdenziali e assistenziali, che lo facciano.

Sulla politica della sicurezza percepita, porto all'attenzione una teoria che sostiene ciò che segue: se in una strada vi è una finestra rotta, due o tre, questo porta le persone a pensare che il posto non sia granchè custodito, incentivando vandalismo, e facendo percepire una situazione di insicurezza.
Le persone quando vedono prostitute (donne, gigolò, travestiti, uomini con le tette, papponi con pistole e coltelli, spacciatori) si rinchiudono in casa, si cagano sotto. Va bene che il governo ci cavalca sopra, ma non credo che sia una cosa da "fascisti" o da "populisti" cercare di dare una parvenza di legalità ai luoghi pubblici.

Poi, se tutto ciò si fa per fare propaganda e per dire "ah vabbè ma questo è fumo negli occhi e non risolve nulla, meglio niente" non si fa altro che non risolvere comunque il problema.
Il problema dello sfruttamento della prostituzione vi è sia nel caso in cui ci siano multe per strada sia nel caso opposto.

Una critica decente in tal senso veniva invece dalla manifestazione fatta dai Radicali a Roma il giorno stesso dell'approvazione del decreto.
Hanno detto che togliendo la prostituzione dalla strada non si risolve il problema dello sfruttamento al chiuso, e che quindi, oltre a questo provvediemento (che dà una pavrenza di legalità nei luoghi pubblici e rassicura pensionati, casalinghe e non solo, credo un po tutti gli abitanti del luogo) bisogna regolamentare la situazione nelle case chiuse dando diritti alle prostitute volontarie.
__________________

Venendo al succo della discussione le cose sono poche.

Se si è contrari alla prostituzione in toto (anche quella senza lo sfruttatore) allora si vieta tutto e tutto è fatto nella clandestinità, con un arresto occasionale qua e là. Se non si è contrari in toto si regolarizza la situazione (seguendo Paesi Bassi, Belgio e Germania).

Di tutto questo non me ne può fregar di meno, poichè o è ammessa o è vietata, io non ci vado a prostitute, per una questione etica, estetica e morale, ovviamente personale.
Chi ci va, cavoli suoi, basta che poi non militino nell'Udc alzando la bandiera con lo scudo crociato.

P.s.

Giampiero, non ho capito quali siano le tue obiezioni riguardo al decreto Carfagna.
Lasciando stare la descrizione dell'azione di governo come "fumo negli occhi", nel merito sei pro, contro la regolamentazione della prostituzione?
Mi annoiano le discussioni non propositive (siamo d'accordo a "sfasciare" ed "etichettare" il governo come populista).
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Post by aragosta74 on Sat 04 Dec 2010, 20:09

A mio parere non c'è nulla di male ad andare con ESCORT o TRANS, l'importante è divertirsi senza arrecare danni a se stessi ed agli altri...

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