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[MUSICA] Janis Joplin

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Post by Shelby on Mon 31 Dec 2007, 16:08

E' stata una grande cantante, una grande voce blues e mi ha sempre attratta parecchio.

Janis Joplin nacque in Texas il 19 gennaio del 1943, il padre era un'ingegnere della Texaco e la madre era impiegata di un college. Janis non era una bella ragazza, magra e piacente, anzi era sovrappeso e con la pelle rovinata dall'acne, piena di complessi, che cercava rifugio nella musica. Così, a 17 anni, mollò il college e fuggì di casa, cercando di seguire le orme delle sue eroine musicali: Odetta, Leadbelly e Bessie Smith.
Forse è anche questo che mi ha attirato così tanto, oltre alla sua stupenda voce. Una persona così forte, ma piena di contrasti, paure, dolore, bisognosa di amore, forse più di ogni altra cosa.

Cito da "Janis Joplin, sepolta viva nel blues" di Onda Rock

"Cominciò esibendosi nei club country&western di Houston e di altre città del Texas. Appena ebbe abbastanza denaro, prese un bus per la California. Era l'era hippy, e Janis entrò a far parte di diverse comuni, stabilendosi a San Francisco per alcuni anni. Per un caso, tornò in Texas all'inizio del 1966, poco prima che un suo amico, Chet Helms, diventasse il manager di un nuovo gruppo rock, "Big Brother and the Holding Company".

La band aveva bisogno di una vocalist femminile e Helm pensò a Janis. La contattò e la convinse a tornare a San Francisco. La fusione tra la voce abrasiva di Joplin e il ruvido acid-blues della band si rivelò un successo. Il gruppo divenne subito popolare in tutta l'area di San Francisco e fu chiamato a partecipare al rock festival di Monterey nel 1967. Una performance trionfale, bissata due anni dopo da Janis Joplin, questa volta come solista, a Woodstock. "

Un assaggio per chi non la conoscesse, tratto proprio dal concerto di WoodStock del 1969, "Try":


L'album d'esordio fu "Big Brother and the Holding Company", seguito da una serie di concerti. Sempre dall'articolo di Onda rock:

"L'esibizione di Janis Joplin a New York, in particolare, entusiasmò la critica. Il successo la convinse così a lasciare la band, per intraprendere la carriera solista, nel 1968, subito dopo la pubblicazione del secondo album, Cheap Thrills, impreziosito da una cover "acida" di "Summertime" di George Gershwin, resa memorabile dall'interpretazione straziante di Joplin.
Nel frattempo, la cantante texana era diventata uno dei simboli del rock al femminile, e, a dispetto di un fisico non proprio da top-model, perfino un sex-symbol. La sua sensualità selvaggia la rendeva infatti l'alter ego femminile di ciò che erano, in quegli anni, Jim Morrison o Mick Jagger. Lo confermava un articolo apparso su "The Village Voice": "Pur non essendo bella secondo il senso comune, si può affermare che Janis è un sex symbol in una brutta confezione"."

Il primo album per la Columbia, realizzato con i "Kozmic Blues Band", fu "I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama"

All'inizio del 1970, così, formò un nuovo gruppo, la "Full-Tilt Boogie Band", con cui diede vita a un album-prodigio come Pearl (il soprannome con cui la chiamavano gli amici). Oltre a una versione di "Me and Bobby McGee" di Kris Kristofferson, il disco includeva hit come la trascinante "Get it while you can", la struggente "Cry baby" e l'umoristica "Mercedes Benz", composta da lei stessa.

Ma prima che l'album fosse pubblicato, arrivò la tragica notte di Hollywood. Forse quel "buco" doveva essere l'ultimo. Forse anche con l'eroina aveva deciso di farla finita. Ma quella notte spense per sempre la sua voce. Una voce appassionata e straziante, che era insieme ruggine e miele, furore e tenerezza, malinconia blues e fuoco psichedelico. Un canto unico e inimitabile in tutta la storia del rock. "Era una musa inquietante - scrive il critico rock Riccardo Bertoncelli - una strega capace di incantare il pubblico, la sacerdotessa di un rock estremo senza distinzione tra fantasia scenica e realtà". Uno stile che diventerà un riferimento preciso per intere generazioni di vocalist, da Patti Smith a PJ Harvey, da Annie Lennox degli Eurythmics a Skin degli Skunk Anansie. [...]

La critica, oggi, la considera all'unanimità una delle migliori interpreti bianche di blues di tutti i tempi. Alcune settimane prima di morire, aveva acquistato la lapide della tomba di Bessie Smith, la sua grande musa ispiratrice. E il destino ha voluto che anche il suo ultimo brano si rivelasse una macabra profezia: "Buried alive in the blues", sepolta viva nel blues.

E' stata davvero una strana persona, spero abbiate dedicato un minuto del vostro tempo per ricordare o conoscere una grande cantante [MUSICA] Janis Joplin 706892:
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Post by Metis on Wed 02 Jan 2008, 01:53

Io ho visto la sua tomba a Parigi study

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